Un’invenzione che ha migliorato la qualità della vita. Consigli per l’utilizzo

Scritto da Alessandra Pesciullesi e Monica Galli |    Luglio 2011    |    Pag.

Esperta in scienze dell'alimentazione e merceologia alimentare, lavora nella formazione professionale di cuochi, pasticceri e camerieri-barman. Nel 2000, insieme a Monica Galli, ha costituito uno studio associato che si occupa della divulgazione di informazioni sull'alimentazione e la merceologia alimentare, tenendo corsi per il Comune di Firenze e alcuni quartieri cittadini. In quest'ambito nasce anche la collaborazione con l'Informatore.

Esperta in scienze dell'alimentazione e merceologia alimentare Lavora nella formazione professionale di cuochi, pasticceri e camerieri-barman. Nel 2000, insieme ad Alessandra Pesciullesi, ha costituito uno studio associato che si occupa della divulgazione di informazioni sull'alimentazione e la merceologia alimentare, tenendo corsi per il Comune di Firenze e per alcuni quartieri cittadini. In quest'ambito nasce anche la collaborazione con l'Informatore.

L'invenzione del frigo ha cambiato la nostra vita: i cibi si conservano al meglio consentendo il trasporto in ogni parte del mondo, si risparmia tempo senza l'obbligo dell'acquisto quotidiano e si gustano alimenti freschi in ogni stagione. Una rivoluzione epocale. Se poi si pensa che dal frigorifero sono nati anche congelatore e surgelatore, si può capire perché sia tanto amato. Come spesso accade però, l'amore rende ciechi, e siamo spesso tentati a credere che il frigorifero faccia magiche trasformazioni e conservi all'infinito. Ma non è così, e consumare cibi alterati o contaminati da microbi dannosi, può causare malattie anche gravi.

Il funzionamento
Il frigorifero ha un sistema che raffredda l'interno portando fuori calore, e per un funzionamento corretto, senza sprechi d'energia è necessario che sia posto dove circola aria, discosto dal muro e lontano da fonti di calore, come il forno. Sul lato posteriore c'è una serpentina che, nei modelli non a incasso, accumula polvere che ne riduce l'efficienza, quindi va periodicamente pulita, come quella interna, che si riveste di ghiaccio. I modelli più nuovi sono "no frost" e sono ventilati, cioè evitano la formazione di ghiaccio, non hanno serpentine a vista da pulire ed hanno una distribuzione più omogenea della temperatura.

Corretto utilizzo
Il frigo è un mezzo di conservazione per tempi brevi (pochi giorni) a temperatura medio-bassa. Se usato correttamente, aiuta a mantenere le caratteristiche organolettiche dei cibi senza alterarne le sostanze nutritive e rallenta la crescita dei microbi, sia utili che dannosi. Quindi non blocca all'infinito la trasformazione dei cibi né uccide microbi né rinnova o rigenera cibi già passati, è solo un "rallentatore". È importante acquistare cibi freschi e riporli al più presto nel frigo, senza lasciarli a temperatura ambiente per più di un'ora, soprattutto quando la temperatura esterna supera i 15°C.

Ordine
Non riempire troppo i ripiani, per consentire all'aria di circolare e tenere bassa la temperatura. I cibi sfusi, crudi o cotti, si conservano coperti in contenitori piccoli e chiusi, così si limita la perdita di odore e sapore; ma soprattutto eviteranno di sporcare o contaminare altri cibi. Il passaggio di microbi tra cibi diversi è una delle cause più frequenti di malattie gastrointestinali: cibi riposti sani, che sono infettati da altri, più vecchi o sporchi. Riporre gli alimenti acquistati di recente dietro o sotto quelli più vecchi, per evitare di mangiare sempre i più freschi e buttare gli altri. Leggere bene le etichette: è obbligatorio che si riporti la data di scadenza, che rimane tale anche in frigo. Anzi la durata di ogni alimento si riduce se la confezione è aperta o il metodo di conservazione non è più quello raccomandato.

Gli avanzi
Vanno messi in contenitori puliti, non riciclati. Raffreddare rapidamente i cibi cotti a temperatura ambiente, riscaldano e favoriscono la formazione di muffe.

Temperatura
La temperatura ideale a cui tenere il frigo è +4°C, ma la maggior parte di questi elettrodomestici consente di variare l'intensità con rotelle numerate, senza verificare la reale temperatura. In tal caso, i numeri bassi corrispondono alle temperature più elevate da selezionare in inverno (livello 3) e i numeri alti sono per l'estate (livello 4 o 5).
Anche gli apparecchi migliori non hanno la stessa temperatura in ogni scomparto, in genere il punto più freddo è il ripiano più basso, subito sopra il cassetto verdure. Questo è il posto più adatto per conservare carne e pesce freschi, ben coperti (però è anche dove per forza di gravità cadono microbi). Le carni macinate ed il pesce si conservano a +2°C: per questo, anche qui, durano al massimo uno/due giorni. Sulla mensola centrale è bene mettere formaggi freschi, affettati e creme, mentre in alto, dove la temperatura è generalmente a +8°C si possono tenere formaggi stagionati e i barattoli da tenere in frigo solo dopo l'apertura. Lo sportello refrigera poco, quindi è l'ideale per bibite e burro, il latte solo in inverno. Il cassetto in basso è per frutta e verdura, sono gli alimenti più sporchi ed è bene che stiano separati dagli altri.
Non aprire spesso lo sportello e tenerlo aperto a lungo, soprattutto in estate; se la temperatura esterna è più di 25°C aprirlo due volte in un'ora può portare la temperatura del frigo a +10°C, inefficace per conservare gli alimenti più delicati.


Ordine e pulizia

Solo alcuni, nuovissimi modelli hanno filtri antibatterici, che purificano l'aria in entrata. In ogni caso, la fonte maggiore di microbi sono gli stessi alimenti, oltre ai contenitori e alle scatolette che riponiamo. L'adeguata pulizia è necessaria per una conservazione migliore dei cibi che si traduce in minor capacità di ammalarci o spreco per cibi buttati. È bene pulire almeno una volta al mese i ripiani con un sapone che contiene antibatterico, oppure aggiungere gocce di varechina nella spugna del risciacquo (il limone e l'aceto sono sgrassanti, non hanno funzione antibatterica). Fare pulizie più accurate in estate o quando si hanno molte verdure o cibi che hanno sgocciolato. Pulire anche sportello, porta uova e guarnizioni: più fanno ventosa, più la temperatura tiene.


Consumo
Le classi di consumo energetico minore sono le A e le super A, apparecchi di maggior costo, ma che garantiscono un risparmio energetico del 25%. Controllare la tenuta delle guarnizioni, per evitare dispersioni.

(Le foto dell'articolo sono di Carlo Valentini)