Giulia Lorimer festeggia i suoi primi 80 anni

Scritto da Giulia Caruso |    Marzo 2012    |    Pag.

Giornalista Si è formata professionalmente come collaboratrice stabile della cronaca toscana de l'Unità, redazione cultura e spettacoli, dal '90 al '97, per la quale si è occupata di musica - in prevalenza rock - moda, costume e cinema. Attualmente collabora con il Corriere di Firenze per il quale è corrispondente per la cronaca locale da Empoli, e per il mensile Rockstar. Esperta di linguaggi e culture giovanili, di viaggi e turismo, è inoltre appassionata di enogastronomia.

"Cara nonna, noi mamme moderne non conosciamo le ninne nanne. Ed è un vero peccato, per i nostri bimbi e per noi che non sappiamo come addormentarli. E allora, perché non trovare una pratica soluzione a questo problema?". Così scrive mamma Silvia, e la destinataria del messaggio non è una nonna come tutte le altre, ma è Giulia Lorimer, musicista, anima, voce e violino dei Whisky Trail, uno dei maggiori gruppi di musica celtica e tradizionale irlandese, autentici pionieri del genere che hanno influenzato intere generazioni di giovani musicisti italiani. Giulia Lorimer che quest'anno festeggia 80 primavere, ha raccolto in un cd, edito da Materiali Sonori, Nana's Lullabyes, le ninne nanne della sua infanzia di bambina giramondo. Nell'album compaiono le voci di quattro generazioni di donne tra cui quella Mamita, madre di Giulia, che una delle figlie aveva registrato anni fa nella grande casa di famiglia in Piemonte.


«A Mary dall'Irlanda, ad Annetta dal Veneto, a Herminda dal Costarica, a Germana dal Piemonte... alle tante tate che nel corso degli anni hanno aiutato le donne della nostra famiglia a crescere i figli, e che con le loro canzoni, provenienti da mondi e paesi diversi, hanno arricchito l'infanzia dei nostri bambini, a loro dedico Nana's Lullabyes», spiega Giulia con un sorriso che illumina i suoi occhi chiari, di musicista e poetessa, ma anche di energica matriarca, madre di tanti figli, undici per la precisione e di un vero e proprio esercito di nipoti e pronipoti.

Fuga con l'Orient Express
Figlia di un diplomatico piemontese e di madre americana, Giulia è nata a Lugano, terra di frontiera. Come una vera, piccola cittadina del mondo, viaggia con la sua famiglia al seguito del padre, dalla Bulgaria, da dove è costretta a fuggire avventurosamente con l'ultimo Orient Express, fino agli Usa, dove, giovanissima, incontra George e lo sposa.
Erano i primi anni ‘50, e Giulia, insieme al marito, sbarca in Toscana. Da allora, la sua grande casa di Poggio all'Arrigo sulle colline di Scandicci, diventa un crocevia di giovani artisti e musicisti di ogni parte del mondo.
Proprio qui, a metà degli anni ‘70, prende vita la magica musica dei Whisky Trail, sulle onde del sound dell'Isola di Smeraldo che Giulia aveva visitato insieme al marito George, i primi tempi del loro avventuroso matrimonio.


Il nome del gruppo
la "pista del whisky" è la tormentata, leggendaria rotta che, dalla metà dell'‘800, ha portato milioni di emigranti irlandesi in America. Irish song del 1975, è il primo di una serie di 12 album che ha punteggiato una carriera di centinaia di concerti, durante i quali, in mezzo ai suoi compagni di viaggio, Giulia ha suonato, cantato e danzato gighe e reels, dall'Italia alla Svizzera alla Germania e al Portogallo. I loro album hanno ottenuto entusiastiche recensioni su riviste internazionali, come quella di Jim Kelly, che sull'"Irish Music Magazine" di Dublino ha scritto: "È interessante ascoltare l'interpretazione di musiche irlandesi da parte di musicisti di altissimo livello che non hanno un legame etnico con l'Irlanda. Senz'altro un disco da non perdere e da mettere tra quelli da collezione".
Un concerto dal vivo dei Whisky Trail è un evento unico, che unisce alla qualità dell'esecuzione e dell'interpretazione, la magica atmosfera della narrazione e l'irresistibile frenesia del ritmo.
«La nostra esperienza di gruppo dura da tanto - dice Giulia -, ma si è andata raffinando, diventando almeno per me, sempre più essenziale, esistenziale. Suonare insieme è come dare una mano al buio, siamo condotti e conduciamo».

Obihall
Irlanda in festa
L'appuntamento è dal 13 al 17 marzo, giorno del St Patrick's day, la festa di San Patrizio all'Obihall di Firenze. Martedì 13 si festeggiano gli 80 anni di Giulia Lorimer, insieme ai Whisky Trail. Per l'occasione, il gruppo fiorentino, oltre alla raccolta Nana's Lullabyes, ha ristampato The Great Raid, uno dei suoi migliori album, riproponendone una nuova, elettrizzante, versione.
Per giovedì 15, è atteso Paul Dooley, con la sua arpa a corde di metallo. Sempre Paul Dooley, in quegli stessi giorni, all'Obihall, condurrà anche uno stage del suo magico strumento. Anche Stefano Corsi sabato 17, terrà un concerto per arpa e armonica insieme a Lorenzo Greppi, suo ex compagno di gruppo.
Particolarmente atteso, il concerto dei galiziani Berrogüetto (giovedì 15) con il loro affascinante sound celtico dalle venature mediterranee. In cartellone per il 17 anche i Cara, premiati in Usa nel 2011 come miglior gruppo di musica irlandese. E poi i Rura, giovane gruppo emergente scozzese, cornamuse tradizionali e ritmi travolgenti.

Obihall
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