Novità dal Consorzio Le Chiantigiane

Scritto da Francesco Giannoni |    Giugno 2011    |    Pag.

Fiorentino da una vita, anche se con sangue maremmano e lombardo, laureato in lettere, è sposato con due figli. Si occupa di editoria dal 1991, prima come dipendente di una nota casa editrice della sua città, ora come fotografo e articolista free-lance. Collabora a riviste quali Informatore, Toscana Oggi, Calabria7, e a importanti case editrici.

Nel 2010, il Consorzio Le Chiantigiane presentò il Galestro toscano bianco vino frizzante; ottimo l'apprezzamento ricevuto dal pubblico. Quest'anno è la volta del Galestro toscano frizzante rosé.
Dal colore rosato tenue, è ottenuto da uve rosse Sangiovese vinificate in bianco (separando immediatamente le bucce), la cui vendemmia è anticipata ai primi di settembre, per garantire aromi e freschezza. La vinificazione e la fermentazione avvengono a temperatura controllata fino all'ottenimento del "vino base". Segue la fermentazione in autoclave con presa di spuma (fase in cui nell'arco di alcune settimane, parte degli zuccheri si trasforma in alcol e anidride carbonica), secondo il metodo Charmat. Il risultato è un vino dai profumi delicati e fruttati, pérlage fine e persistente, giusta rotondità e piacevolezza.


Lo si gusta al meglio, servendolo a una temperatura di 8-10°C. Essendo poco alcolico, 11°C, è ideale come aperitivo nella stagione calda. Accompagna piatti primaverili ed estivi: fra gli antipasti, insalate di mare, panzanella, pomodori ripieni; ottimo con primi freddi (pasta, riso e creme di verdura), mentre fra i secondi si abbina a pesci bolliti o grigliati, ma anche a carni bianche: pollo o tacchino.

Il Galestro è prodotto dal Consorzio del Galestro, cui aderiscono pochissime e storiche aziende toscane. E solo queste possono produrre, imbottigliare e distribuire il vino denominato Galestro. Ciò avviene secondo un disciplinare rigoroso che regola la produzione, dal vigneto alla bottiglia. Del consorzio fa parte Le Chiantigiane cooperativa agricola, uno dei soci fondatori, nonché antico fornitore di Unicoop Firenze. Raccoglie ben 2000 produttori che coltivano 2400 ettari di vigneti dislocati fra le province di Firenze, Siena e Pistoia. Infine una curiosità: Galestro è il nome di una roccia tipica della Toscana. Di struttura scagliosa e facile a sbriciolarsi, origina terreni soffici, caldi e permeabili, ideali per la coltivazione viticola e la produzione del vino.