Scritto da Letizia Coppetti |    Marzo 1999    |    Pag.

Giornalista Fiorentina, laureata in lingue e letterature straniere, ha lavorato per tredici anni alla redazione di Firenze dell'Agenzia Ansa, occupandosi sia di cronaca nera che di bianca. Collabora dal 1990 con l'Informatore e dal giugno 2001 a dicembre 2002 si è occupata dei contenuti del sito di Unicoop Firenze. E' stata anche direttore del periodico Celiachia Notizie, house organ dell'Associazione Italiana Celiachia. E' stata coordinatore redazionale dell'Informatore fino al giugno 2006, la rivista dedicata ai soci.

Carote -
Biologici e gustosi
Il principale nemico della coltura, la mosca della carota, può essere controllato grazie all'uso di teli anti-insetto, che stesi tempestivamente sopra le file impediscono alla mosca di raggiungere le piante. In alternativa a questo sistema, piuttosto costoso, si possono piantare le carote insieme a specie che le "mascherano", come le leguminose, che inoltre hanno un effetto positivo sulla nutrizione della carota; anche questo sistema ha un suo costo, perché la specie consociata sottrae spazio e compete con la coltura principale.
Notevole dispendio di energie richiede poi il controllo delle infestanti: gli interventi di diserbo manuale sono molto faticosi e richiedono un elevato impegno di manodopera. Per ridurli al minimo si devono combinare più azioni preventive, come le false semine, la distruzione delle infestanti che nascono più velocemente della carota, la sarchiatura.
Per una buona conservazione di questo ortaggio è importante raccogliere le carote quando sono sufficientemente mature, in modo che l'epidermide sia più robusta; le carote raccolte prima della maturazione sono anche più povere di zuccheri e carotene.

Mele Golden, mele Stark, pere Abate - La coltivazione convenzionale prevede un ampio uso di mezzi chimici per la difesa in campo e durante la conservazione. La conversione al biologico presenta perciò grossi rischi: si possono verificare forti perdite di produzione prima di ricostituire un ambiente idoneo. Per difendere le colture in situazioni particolarmente compromesse è necessario utilizzare contemporaneamente numerosi accorgimenti.
Per difendere il meleto dalla carpocapsa (baco delle mele) non si può fare affidamento sui trattamenti antiparassitari perché il baco si sviluppa all'interno delle mele. Così le sostanze ammesse in agricoltura biologica - che contrariamente a quelle chimiche permangono sulla superficie del frutto - possono fare ben poco. E' pertanto necessario applicare una strategia combinata: eliminare tutte le mele che cadono sul terreno, mantenere senza erba il suolo, installare nidi artificiali per le cince o coltivare appositamente specie che possono alimentare i nemici naturali della carpocapsa.
Nella progettazione del frutteto vanno poi previste infrastrutture per la protezione degli insetti utili e degli uccelli insettivori. Nel caso della psilla del pero è stato messo a punto un tipo di siepe mista, composta da specie particolarmente adatte a difendere le colture, in quanto danno rifugio e nutrimento ai principali nemici naturali della psilla. La collocazione artificiale di nidi fa aumentare poi la presenza di uccelli nidificanti nel frutteto, tra cui anche specie, come la cinciallegra, ghiotte di insetti dannosi.
Anche la fertilizzazione senza l'uso dei concimi chimici richiede interventi onerosi, da ripetere per più anni prima di riportare la fertilità del terreno a livelli idonei per la coltivazione biologica.
Il gioco però vale la candela. Le prove di assaggio (i "panel test") hanno dato netta preferenza alle mele provenienti da coltivazione biologica, che sono state riconosciute come più gustose dal 77 per cento dei partecipanti. Le qualità organolettiche sono in genere correlate al contenuto di sostanze nutritive ed è infatti dimostrato che le mele biologiche sono più ricche di nutrienti, come la vitamina C. La rugginosità che può apparire sulle mele è considerata un difetto dal punto di vista commerciale, ma in realtà non influisce negativamente sul gusto, anzi in alcuni casi lo migliora. Inoltre i trattamenti impiegati per evitare questa rugginosità non sono esenti dal rischio di rilascio di residui.

"La girandola del biologico" è un calendario per conoscere la stagionalità di frutta e verdura biologica. E' in distribuzione nei 7 supermercati con il reparto "Biologici e naturali": Bagno a Ripoli (via delle Arti), Certaldo, Empoli (via Repubblica), Firenze (via Carlo del Prete, via Cimabue, via Salvi Cristiani), Sesto Fiorentino (via Leopardi).