I prodotti per mantenerli sani e puliti

Scritto da Monica Galli |    Ottobre 2014    |    Pag.

Esperta in scienze dell'alimentazione e merceologia alimentare Lavora nella formazione professionale di cuochi, pasticceri e camerieri-barman. Nel 2000, insieme ad Alessandra Pesciullesi, ha costituito uno studio associato che si occupa della divulgazione di informazioni sull'alimentazione e la merceologia alimentare, tenendo corsi per il Comune di Firenze e per alcuni quartieri cittadini. In quest'ambito nasce anche la collaborazione con l'Informatore.

Foto di F. Giannoni

La ricerca in campo chimico ha creato miscele con varie funzioni e in tutti i supermercati si trovano prodotti adatti ai capelli secchi o grassi, fini o colorati, aiutano in caso di forfora, sono adatti per usi frequenti e soprattutto sono molto profumati. La nostra attenzione, talvolta un po’ ossessiva, per il risultato estetico non deve farci prendere sottogamba alcuni effetti sulla nostra salute.

Il rischio maggiore è quello di utilizzare senza rendercene conto prodotti cui siamo allergici. Prurito, arrossamento, gonfiore sono sintomi che qualcosa non va. Imparare a leggere gli ingredienti è importante. Inoltre, la normativa proibisce che i prodotti cosmetici siano formulati e pubblicizzati per proprietà curative. Se un brutto aspetto dei capelli è l’effetto di un problema più grande, shampoo e balsamo non ne risolvono la causa, piuttosto è necessario rivolgersi a un medico.

Lisci, mossi o ricci

I capelli hanno una struttura semplice, sono fatti di cellule morte. Un primo tipo di cellule a forma di scaglie avvolge, formando più strati, un secondo tipo, che ha la forma di fasci allungati: il tutto somiglia un po’ a un filo elettrico. La parte esterna prende il nome di “cuticola” e protegge la parte interna definita “corteccia”. La corteccia contiene il colore e dà il volume alla nostra capigliatura.

A chiudere le scaglie partecipa una specie di cemento sostanzialmente di natura lipidica e proteica. Dalla sezione del capello dipende il tipo di capigliatura: sezione tonda e avremo capelli lisci, ovale nei capelli mossi o ricci, piatta in quelli molto ricci o lanosi.

I consigli della nonna

Le sostanze acide (aceto, limone, balsamo per capelli) chiudono le scaglie, lasciando i capelli lucidi, mentre le sostanze alcaline (acqua del mare, candeggina, saponetta ecc...) hanno effetto opposto. L’abitudine di utilizzare l’aceto a fine lavaggio, come facevano le nonne, ha una fondatezza!

Le sostanze lipo-proteiche che saldano la cuticola possono essere asportate se si usano shampoo troppo aggressivi, in quantità eccessiva o si fanno lavaggi troppo lunghi e frequenti. Prodotti contenenti estratti vegetali o animali, ricchi di oli o grassi e proteine proteggono i capelli, integrando e rinforzando il cemento naturale. Nessuna novità!

L’abitudine di fare impacchi e massaggi nasce nella notte dei tempi. La loro efficacia è maggiore nei balsami o nelle lozioni senza risciacquo, mentre è decisamente scarsa negli shampoo, visto che il tempo di permanenza su cute e capelli è piuttosto breve. Il contenuto può variare molto da prodotto a prodotto, quindi è bene confrontare le liste degli ingredienti, dove tutte le molecole contenute sono elencate in ordine decrescente di quantità.

Quasi quasi mi faccio uno shampoo

La composizione base di uno shampoo è la seguente: acqua, tensioattivi di vario tipo (per togliere lo sporco) e additivi. I tensioattivi rappresentano la parte lavante e, nella formulazione dei prodotti, se ne usano più tipi per contenerne l’aggressività senza comunque diminuire la formazione della schiuma. Fra gli additivi ci sono i viscosizzanti, che rendono più densa e facilmente utilizzabile la miscela acqua/tensioattivi che altrimenti potrebbe risultare troppo liquida e difficilmente dosabile.

I conservanti sono utili per impedire la contaminazione microbica dei prodotti (i parabeni e gli isotiazolinoni, cui alcune persone sono allergiche, servono per questo). Assolutamente inutili, se non per il marketing, sono invece i coloranti, i chiarificanti (che rendono gli shampoo trasparenti e brillanti), gli opacizzanti/perlanti (per dare aspetto opaco e perlaceo) e i profumi.

Di recente Coop propone uno shampoo delicato della linea vivi verde con estratti di aloe e lino, che contiene tensioattivi e additivi meno aggressivi; è senza parabeni, siliconi, coloranti, Peg e oli minerali (dal petrolio). Attenzione però che comunque contiene come conservante il benzoato di sodio che è per alcuni un allergene.

Balsami e lozioni

Gli ingredienti base sono tensioattivi cationici (diffuse le molecole cetrimonium chloride e simili) e siliconi (tipo dimethicone) che riducono le cariche elettriche sui capelli formando un film protettivo e sigillando le scaglie della cuticola. Per ammorbidire e mantenere l’umidità sono aggiunti umettanti (fra cui Peg, Glycoli e glicerina). La presenza di essenze, oli e grassi soprattutto di origine vegetale, è la componente più costosa dei prodotti e per la quale il prodotto è pubblicizzato. La posizione di queste molecole nella lista degli ingredienti è molto varia fra i marchi, e non sempre a posizione più bassa corrisponde un prezzo più basso.

Bellezza

Cristalli liquidi

Per cristallo liquido non si intende una sostanza particolare, ma semplicemente un prodotto molto vischioso in cui le molecole si trovano a metà strada fra il solido (cristallo) e il liquido. La loro caratteristica estetica più importante è quella di essere molto adesivi sui capelli. In realtà la loro composizione chimica è simile a quella di tutti i balsami senza risciacquo. I prezzi sono leggermente più alti ma la quantità di prodotto da usare per ogni applicazione è minore. I cristalli liquidi, naturalmente con composizioni diverse, hanno altre importanti proprietà che li vedono impiegati diffusamente negli schermi di televisori e computer.