Elena Guerrini, attrice e scrittrice, racconta come è arrivata a convivere serenamente con la propria rotondità, e invita tutte le donne a partecipare al “No diet day” il 6 maggio

Scritto da Sara Barbanera |    Maggio 2012    |    Pag.

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Non è cuoca e nemmeno dietista, ma è donna, appassionata di cibo e buongustaia di sé, fino all'ultima curva del suo corpo. Gelosa delle sue forme, quasi come Anna Magnani lo era delle sue rughe, Elena Guerrini (in alto, nella foto per g.c. L.Albano) è attrice versatile che ironizza su sé e sul culto del magro.
Giovane artista toscana, nata e cresciuta in Maremma, Elena parla di corpo e linea come di una questione di benessere globale, molto al di là di pesi e misure.
E in tempo pre-estivo, a pochi giorni dalla prova bikini, lei è in scena con Bella tutta. I miei grassi giorni felici, lo spettacolo di racconti anche personali, diventato poi il libro (ed. Garzanti Libri) vincitore del premio "Scrittori con gusto" 2012.
Bella tutta, sì, compresi i difetti: fra gioco e provocazione, il suo alter ego Winnie Plitz , nello pettacolo,alterna creme miracolose, pillole magiche, palestre e centri estetici per smascherare fallimenti e frustrazioni nella gara con la bilancia. Con pizzichi di brillante humour, l'attrice si fa portavoce di un inno alla singolarità e alla pienezza della persona, in nome del diritto a essere se stessi, al di là di stereotipi, veline e soubrette: «Non è facile ragionare criticamente su certi modelli. Io ho maturato la serena consapevolezza del mio corpo dopo un percorso di sofferenze, sessantotto diete, anfetamine e sensi di colpa che hanno mandato in tilt il mio metabolismo. Con la gravidanza è cambiato tutto: ho smesso di combattere la mia natura per assomigliare a qualcun altro. Mi è bastato essere me».


Quando l'attrice parla di benessere, guarda al proprio corpo e, al tempo stesso, all'ambiente intorno: di terra, sapori e civiltà contadina, Elena parla infatti in Orti insorti, l'altro cavallo di battaglia che dal 2007 ha replicato ogni domenica pomeriggio nei poderi in Toscana, e che a oggi conta oltre duecento repliche teatrali. Dopo ogni monologo, non può mancare l'assaggio: sì, perché il biglietto di ingresso è un panierino di olio, vino, pane e formaggi che gli spettatori portano dalla propria terra.
«Se l'uomo è ciò che mangia - spiega Elena - mi piace l'idea che si possa essere "un po' felici" gustando con gli altri i sapori più semplici, come era nella grande famiglia contadina dei miei nonni».


Formativi
, per Elena, sono stati incontri come quelli con Lorella Zanardo che nel 2009 ha aperto la strada con il suo video Il corpo delle donne, a oggi visto da 4 milioni di spettatori. Una crescita che ha portato Elena a entrare anche nelle scuole con performance e incontri che chiamano in causa corpo, identità e disagio giovanile.
A suon di battute contro il c.u.b.o. (canone unico di bellezza omologata), Elena stupisce per le trovate originali, come lo sconto sul biglietto alle donne che dichiarano "felicemente" la loro taglia forte: «Telefonano in molte - racconta Elena - e non è un caso, se è vero che il 48% delle donne italiane indossa dalla 46 in su». Tra le provocazioni, l'ultima è il "No Diet Day" che Elena lancia in Italia per il 6 maggio: «Invito tutte le donne a festeggiare il "No Diet Day", un giorno contro le diete e i disturbi alimentari. In America e in Inghilterra è un appuntamento molto sentito. Speriamo che lo diventi anche in Italia».

http://bellatutta.blogspot.it/