Le cose che da sapere per adottare cuccioli molto piccoli

Scritto da Silvia Amodio |    Novembre 2017    |    Pag. 43

Giornalista e fotografa Milanese, laureata in filosofia con una tesi svolta alle isole Hawaii sulle competenze linguistiche dei delfini. Ha collaborato come giornalista free-lance con settimanali e mensili (Famiglia Cristiana, Airone, D la Repubblica delle Donne, l'Espresso, Mondo Sommerso, New Age), scrivendo sempre di animali e accompagnando gli articoli con le sue foto. Ha lavorato anche all'enciclopedia sul gatto della De Agostini. Negli ultimi tempi la fotografia d'autore è divenuta la sua occupazione principale.

gattino

Giacomino - Foto S. Amodio

Animali

Nonostante le campagne che invitano a sterilizzare cani e gatti per tenere sotto controllo le nascite, e quelle che invitano a non abbandonarli, le associazioni e i cittadini di buon cuore continuano ad avere un bel da fare per cercare di far adottare gli animali senza una casa. L’Enpa di Pistoia, in collaborazione con la cooperativa La Spiga di Grano, ha promosso un’importante iniziativa: un corso da balia per i gattini appena nati, proprio per favorire la buona riuscita dell’adozione di cuccioli molto piccoli. «I primi due mesi sono fondamentali - spiega Natalia Sciarrillo, coordinatrice del corso e consigliera (operatrice) Enpa Pistoia - e dare la possibilità ai cuccioli di trascorrere questo periodo di crescita in una casa, piuttosto che in una gabbia, garantisce loro una maggiore aspettativa di vita e aiuta nel processo di socializzazione ed educazione favorendone così l'adozione. I cuccioli che crescono in gabbia sono più paurosi e possono avere più difficoltà ad ambientarsi, una volta arrivati in famiglia».


Diffidare di Facebook

Quello che va evitato, se si trova un animale e non si sa come comportarsi, è chiedere consigli su Facebook. Spesso in buona fede le persone, senza neanche aver visto l’animale e senza avere competenze specifiche, elargiscono consigli e pareri inesatti con superficialità. In questi casi la cosa giusta da fare è chiedere il parere di uno specialista.

Giulia Paracchini, educatore e istruttore cinofilo, consulente della relazione felina e operatore in zooantropologia, proprio in una sede Enpa ha iniziato quasi 20 anni fa la sua attività di balia. «Un corso è importante, perché nei casi di gattini appena nati - spiega - bisogna avere esperienza, non solo amore e passione per gli animali. Anche una semplice dissenteria può essere grave e improvvisarsi balie può risultare fatale per i piccoli. Ogni anno svezzo circa 60 cuccioli di cane e gatto, oltre a numerosi selvatici. Mi considero una persona con esperienza, ciononostante chiedo sempre consiglio a mio marito, che è veterinario, prima di somministrare un farmaco. Dobbiamo anche essere consapevoli di non poterci sostituire a una mamma. Se non è strettamente necessario i piccoli, di tutte le specie, dovrebbero stare con la madre (e con i fratelli) quanto serve, cani e gatti dai 70 ai 90 giorni, perché non solo li nutre e li pulisce, ma ha anche un importante ruolo educativo. Trasmette loro un bagaglio culturale che servirà per costruire un’identità equilibrata. Un soggetto che ha ricevuto questi insegnamenti si inserirà più facilmente in una famiglia». È dunque sbagliato pensare che se un cucciolo si toglie prima dalla mamma sarà più facile tirarlo su come vogliamo. I soggetti che vengono privati delle cure dei genitori sono spesso incapaci di gestire l’autocontrollo e le emozioni. Possono sviluppare difficoltà comportamentali che rendono difficile la convivenza con gli umani.


Attenzione all’igiene

«C’è anche da aggiungere che la natura non fa nulla per caso - ci spiega l’educatrice -, e se una mamma allontana il proprio piccolo, quasi sicuramente c’è una ragione. E di questo bisogna tenere conto quando si decide di aiutarlo. Un’altra cosa molto importante è l’aspetto sanitario: i piccoli che si accudiscono non devono mai venire in contatto con i nostri animali di casa perché potrebbero passarsi delle patologie. Oltre a lavarmi le mani, quando mi prendo cura di cucciolate diverse mi cambio completamente gli abiti».

Ecco qualche veloce consiglio suggerito da Giulia per tamponare un’emergenza, in attesa di contattare il veterinario. Se si trova un gattino metterlo dentro una scatola con una boule dell’acqua calda, e non dare latte vaccino, ma quello formulato che si compra nei negozi specializzati. Tenerlo separato dagli altri animali, usare un biberon apposta e allattarlo a pancia in giù. Stimolarlo dopo i pasti con dei leggeri massaggi per fargli fare i propri bisogni. Ma, soprattutto, mettere in conto che per i primi 20 giorni bisogna allattarlo ogni 2/3 ore, anche di notte…


Pistoia

Micino Day

Il rifugio del cane di Pistoia promuove anche le adozioni a distanza dei gatti e invita a partecipare ai progetti di socializzazione. Insegnare ai mici a fidarsi degli umani favorisce le adozioni. Ogni sabato Enpa organizza il “Micino Day” dalle 15.30 alle 17.30. Informazioni sul corso da balia: micinoday@gmail.com


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