I significativi risultati di un servizio essenziale che da marzo è rivolto all’intera regione

Scritto da Olivia Bongianni |    Settembre 2016    |    Pag. 7

Laureata in scienze della comunicazione con una tesi su "Il cuore si scioglie", è giornalista professionista.

Si è occupata di organizzazione di eventi e ha collaborato con alcuni uffici stampa. Ha scritto articoli per l'Unità.

Collabora con un'agenzia di comunicazione e ha scritto per la rivista "aut&aut" su tematiche relative all'innovazione nella Pubblica amministrazione.

È appassionata di lettura, cinema, calcio.

L'assessore regionale alla salute, Stefania Saccardi

Toscana

Il caso tipico è quando un anziano si frattura il femore; dopo la dimissione dall’ospedale, la famiglia deve riorganizzare la gestione quotidiana. Oppure quando un nonno (o un genitore), fino a quel momento autosufficiente, all’improvviso non lo è più. E ancora l’aggravarsi di una demenza senile. O la morte del coniuge, che per un anziano può avere forti ripercussioni, con la conseguenza per la famiglia di dover “rivoluzionare” l’organizzazione giornaliera.

Sono queste alcune delle casistiche e dei bisogni più ricorrenti che emergono nell’ambito del progetto “Pronto Badante”, nato su iniziativa della Regione Toscana con il coinvolgimento del mondo del volontariato, del privato-sociale e della cooperazione sociale, per un totale di 26 soggetti del Terzo settore coinvolti negli interventi, in stretta collaborazione e integrazione.

Il progetto, dopo una prima fase di sperimentazione, che aveva interessato Firenze e provincia, dal 1° marzo scorso è stato allargato all’intero territorio regionale (29 Aree territoriali/Zone distretto).

A quasi cinque mesi dall’estensione a tutta la Toscana, i numeri si confermano significativi. Poco prima della fine di luglio erano state oltre 9000 le telefonate al numero verde 800593388 (attivo da lunedì a venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13) per segnalare un momento di difficoltà da parte dell’anziano, 1853 le visite a domicilio degli operatori autorizzati (compiute entro 48 ore dalla chiamata) e 1464 i buoni lavoro attivati.

«Sono dati che confermano ancora una volta – afferma l’assessore regionale al Diritto alla salute, Stefania Saccardi – che il progetto risponde a un bisogno effettivo, che intercetta le esigenze concrete degli anziani e delle loro famiglie al manifestarsi di un primo momento di fragilità. Ecco, Pronto Badante è un aiuto di “primo intervento” in questo genere di situazioni».

Il progetto si rivolge alle persone anziane di almeno 65 anni di età residenti in Toscana che non hanno in atto un progetto di assistenza personalizzato con i servizi territoriali e non hanno già stipulato un contratto di assistenza familiare con una (o un) badante.

Si propone di offrire un supporto alle famiglie nel momento in cui si presenta una prima situazione di difficoltà o disagio, garantendo un unico punto di riferimento per ottenere informazioni sui percorsi socio-assistenziali presenti sul territorio e un sostegno economico per attivare un rapporto di assistenza familiare.

Dal momento in cui si reca a casa della persona in difficoltà, l’operatore diventa un “anello di congiunzione” con i servizi istituzionali e non, disponibili su un certo territorio. Il progetto prevede l’erogazione di un buono lavoro (voucher) di 300 euro, una tantum, per coprire fino a 30 ore di lavoro occasionale e regolare di un assistente familiare e garantisce un tutoraggio in itinere e una prima formazione on the job personalizzata, direttamente a casa dell’anziano, per aiutare la famiglia e l’assistente familiare nel periodo in cui viene attivato un primo rapporto di assistenza.

«Il progetto – commenta Ilario Fabri, direttore regionale dell’associazione Esculapio e coordinatore regionale del numero verde – continua a essere un laboratorio denso di spunti, suggerimenti e analisi approfondite in quei momenti ove i servizi presenti sul nostro territorio si incrociano e rivelano la vera necessità dell’utente. La presenza del numero unico si dimostra ancora una volta la chiave del buon successo, così come la possibilità di avere in un’unica seduta tante informazioni normalmente reperite in sedi diverse».

Pronto badante, Numero Verde 800 593 388

Chianti / Non solo donne

La parola badante oggi è sempre più spesso preceduta dall’articolo “il”. Non si tratta più di un mestiere solo femminile, almeno da quanto emerge dall’attività della rete degli Sportelli badante nel Chianti, promossa dall’Unione comunale del Chianti fiorentino. Secondo i quali si rivela in crescita il numero degli uomini (in molti casi italiani, con alle spalle esperienze lavorative interrotte a causa della crisi economica) che si sono rivolti agli sportelli per scommettere sul lavoro dell’assistente familiare: sono una ventina, per lo più residenti nei territori del Chianti.

Una novità significativa, che si affianca ai dati fatti registrare dagli sportelli chiantigiani, dove sono state circa 300 le famiglie, provenienti da San Casciano, Barberino, Tavarnelle e Greve, che hanno richiesto informazioni. Gli assistenti familiari presenti nella banca dati del servizio ammontano a circa 329 unità.

Borgo San Lorenzo / Parole e gesti

Il 15-22 e 29/9, dalle 15 alle 17.30, al Circolo Pd, in via Sacco e Vanzetti, a Borgo San Lorenzo, “Incontro con le badanti. Parole e gesti per condividere”, perché le badanti apprendano le abitudini alimentari italiane per venire incontro alle esigenze dei loro assistiti.

Con il patrocinio del Comune, in collaborazione con Auser, Società della salute Mugello e le associazioni Con Voi, Casa Riposo San Francesco e Progetto Accoglienza.

Paola: periccioli@gmail.com; Giorgio, 3476720440


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