La danza per la vita. Le attività dell'Uisp

Scritto da Alma Valente |    Gennaio 1998    |    Pag.

Giornalista Nata a Roma.

Dopo la laurea in Filosofia ha insegnato per due anni. Successivamente ha lavorato presso l'Ufficio Stampa della Presidenza dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, collaborando in particolare con Giorgio Napolitano.

Trasferitasi a Firenze, ha iniziato a scrivere l'Informatore, con articoli inerenti la di medicina.

Dal '97 ha cominciato a fare televisione: prima come inviata per la trasmissione Informacoop e poi curando una rubrica dedicata alla salute all'interno di Liberetà (trasmissione dello Spi-CGIL).

«
Anziani in movimento
Quando cominciano a danzare di solito sono titubanti. Magari perché hanno dolori, oppure si sentono goffi, rigidi o poco dotati. Poi, a mano a mano che il tempo passa, si accorgono che la vita è ancora là, non fuori da loro, ma vicina, dentro, palpabile, vita completa, intensa, autentica».
Sembra un brano di poesia e invece è la descrizione che Madeleine Braun, psicopedagogista e studiosa dell'espressione corporea, fa dei propri allievi quando iniziano a partecipare ai corsi di ginnastica espressiva. Un nuovo metodo che, attraverso la danza, permette di riappropriarsi interamente di quelle potenzialità che ad un certo punto della vita possono venir meno. Ma se la danza, e di conseguenza il movimento, è una 'medicina' necessaria per tutti, tanto più lo è per le persone anziane. Un dato, quest'ultimo, ormai confermato dall'intera comunità scientifica. Infatti il deterioramento delle capacità fisiche, che talvolta può avvenire con l'invecchiamento, nella maggior parte dei casi è più attribuibile all'inattività piuttosto che ad un vero e proprio fenomeno patologico. L'attività fisica però, oltre a migliorare il nostro organismo, ha forti ripercussioni anche sul sistema nervoso e psichico perché, come dice il professor Francesco Maria Antonini, padre della geriatria noto in tutto il mondo per i suoi studi sulla terza età, «aumenta il tono dell'umore, degli interessi, della partecipazione alla vita sociale e soprattutto migliora la memoria, l'attenzione, l'erotismo e complessivamente il piacere di vivere».
Via libera dunque a tutte quelle forme di attività motoria di gruppo che possono aiutare l'anziano ad uscire dall'isolamento e dalla solitudine. Una trappola pericolosa che Madeleine Braun propone di evitare attraverso la ginnastica espressiva. Indicata per tutti coloro che desiderano riprendere il controllo del proprio organismo, aiuta a sciogliere alcuni blocchi psicologici, prevenire o mitigare i dolori, vincere le proprie insicurezze e scoprire un modo nuovo di stare con gli altri. Il tutto attraverso i morbidi movimenti della danza e l'ausilio della musica.
Perché proprio la danza? Secondo Madeleine Braun, che ha pubblicato anche un libro sull'argomento, questo metodo espressivo oltre ad offrire i benefici di una normale ginnastica agisce anche su molti livelli della personalità. Danzando infatti si possono manifestare emozioni inespresse come la gioia, la paura e la rabbia, che sono spesso causa di blocchi psicologici. Inoltre il rapporto col proprio corpo si modifica, diventa più consapevole e con ciò cresce l'autostima. Una forma di terapia, quella proposta dalla Braun, che oltre ad avere solide basi scientifiche si è dimostrata un aiuto efficace per combattere la depressione negli anziani.
Perché la terza età non è soltanto solitudine e disperazione, ma anche e soprattutto un periodo da vivere in tranquillità, cercando di sfruttare al meglio il tanto tempo libero a disposizione. «Non deve più essere pensata inevitabilmente legata al concetto di malattia - dice Francesco Giovanni de Razza, coordinatore dell'Area anziani Uisp di Firenze - . Anche in età avanzata è possibile sprigionare forze, energie e risorse molto spesso insospettate. Per questo motivo da qualche anno ci siamo posti il problema di garantire ai nostri iscritti iniziative che li invitino a muoversi per il piacere di farlo e non per la paura di ammalarsi. E' all'interno di questa nuova ottica che noi proponiamo ai nostri soci corsi di ginnastica, nuoto e tennis, ma anche gite, incontri, ballo e visite ai musei. Tutte occasioni che oltre all'attività motoria favoriscono situazioni di reinserimento anche dal punto di vista sociale». Dunque tante soluzioni utili ma soprattutto facilmente fruibili, visto che solo nel '96 oltre 2 mila persone hanno aderito ai corsi proposti dall'Area anziani Uisp di Firenze. Le modalità di accesso sono semplicissime. Basta aver superato i 50 anni di età e mettersi in contatto con la più vicina sede Uisp. Il prezzo medio di un corso si aggira sulle 50 mila lire a trimestre.

Per saperne di più
Madeleine Braun, 'Ginnastica espressiva. I movimenti danzanti per chi è nell'età d'argento della vita', Edizioni Red, L. 29 mila.
Madeleine Braun tiene i suoi corsi nella Palestra P. Valenti, Via Alderotti 26 (zona Poggetto), Firenze, tel. 055/412686.
Uisp Comitato di Firenze, Area anziani in movimento, via Bocchi 32, Firenze, tel. 055/6583506.