La Toscana per chi ama il turismo termale

Scritto da Francesco Giannoni |    Novembre 2017    |    Pag. 45

Fiorentino da una vita, anche se con sangue maremmano e lombardo, laureato in lettere, è sposato con due figli. Si occupa di editoria dal 1991, prima come dipendente di una nota casa editrice della sua città, ora come fotografo e articolista free-lance. Collabora a riviste quali Informatore, Toscana Oggi, Calabria7, e a importanti case editrici.

Terme Tettuccio di Montecatini Terme (Pt)

Terme Tettuccio di Montecatini Terme (Pt) - Foto F. Giannoni

Terme

Gli appassionati di turismo termale possono provare grandi soddisfazioni nella nostra regione: un po’ dappertutto, infatti, si trovano terme grandi e piccole.

Non poche godono di fama mondiale e hanno una storia secolare e illustre. Basti pensare a quelle di Montecatini, con vari stabilimenti a poca distanza l’uno dall’altro: servono acque curative di cui si sono giovati anche ospiti celebri, da Rossini a Verdi, da Gary Cooper a Orson Welles, da Pirandello a Ranieri e Grace di Monaco.

E che dire della Grotta Giusti, dal nome del proprietario Domenico Giusti, padre del poeta Giuseppe? Fu casualmente scoperta per l’esplosione di una mina in una cava di ghiaia a Monsummano. Alcuni volontari s’infilarono nella cavità, narrando al ritorno di vapori “miracolosi”: uno di loro asserì di non provare più i dolori che lo affliggevano da tempo. Fra gli ospiti che le frequentarono, Garibaldi, che rimase entusiasta delle grotte, e Verdi, secondo cui le grotte erano «l’ottava meraviglia del mondo».

Potremmo continuare con Chianciano (quelle del “fegato sano”), Bagni di Lucca (care ai poeti: Byron, Shelley e Heine), San Giuliano (Vittorio Alfieri le raggiungeva a cavallo da Pisa, alzandosi alle quattro di mattina) e tante altre, ma l’elenco è lungo e lo spazio tiranno.

Sono numerose anche le terme “minori”, per dimensioni ma non per benefici.

Come quelle di Gambassi, alimentate dall’acqua di Pillo che, prima di sgorgare, circola sotterranea per 50 anni, arricchendosi di sali minerali.

In Lunigiana ecco le terme di Equi, le cui acque possono assumere una colorazione rossastra per la presenza di ferro. Vicine sono delle grotte carsiche, attrezzate per una visita di un paio di chilometri. Nei pressi, il paese di Vinca, con il suo rotondo pane scuro, di crusca e farina.

Proseguiamo con le terme della Versilia, dedicate a Undulna, la ninfa delle acque cantata da Gabriele d’Annunzio, frequentatore di questi luoghi, silenti testimoni delle lunghe cavalcate del Vate e dei suoi amori infuocati.

Poi quelle di Casciana: ricevettero il primo impulso da Matilde di Canossa. Gentile la leggenda: un merlo, vecchio e malandato ma caro alla gran contessa, sparì per qualche giorno. Al ritorno aveva canto squillante e penne luminose. Fatto seguire, lo si vide sguazzare in una polla. Anche Matilde vi si bagnò, trovando giovamento per la gotta.

Venturina, frazione di Campiglia Marittima (in provincia di Livorno), è un paesino, ma ha due stabilimenti: le terme vere e proprie e il Calidario. Meravigliose le acque, ricche di minerali e calde fino a 44°C. Siamo in Maremma e dopo il bagno possiamo godere della natura circostante e di illustri testimonianze artistiche, fra cui Massa Marittima, con la magica piazza del Duomo.

I Bagnetti degli Ebrei a Pitigliano derivano il curioso nome dal fatto che la locale comunità ebraica li frequentava per il bagno di purificazione. La cittadina sorge scenografica su un costone tufaceo. Da non perdere il duomo e palazzo Orsini. Da assaggiare lo Sfratto e il Bollo, dolci che testimoniano l’incontro fra la gastronomia ebraica e quella maremmana.

Secondo alcuni, l’efficacia curativa delle acque fredde (8-9°C) del bagno di Cetica, sul Pratomagno, aumenta se ci si immerge ben sudati.

Ci sono poi le terme “democratiche”, libere e gratuite. Magari sono prive di comfort (spogliatoi, ristoranti, attrazioni), ma l’emozione di un bagno caldo o rinfrescante a cielo aperto, anche sotto le stelle, fa dimenticare qualche disagio.

La sorgente delle Caldane dà un’acqua tiepida (22°C) che, per il fondo ghiaioso, è limpida e pulita. A poca distanza Colle di Val d’Elsa, industriosa città del vetro la cui storia è testimoniata dal Museo del cristallo.

Terminiamo in bellezza, con le terme di Saturnia, le cui sorgenti donano acque calde (37-38°C). Formano le cascate del Mulino, una spettacolare serie di vasche naturali poste a vari livelli in cui immergersi in qualsiasi periodo dell’anno. Può capitare che mentre siamo a mollo, accanto a noi faccia capolino una biscia acquaiola. Chi scapperà prima?


Utile per scoprire le acque della nostra regione può essere Terme in Toscana, recentemente edito da Moroni Editore: 258 pagine, più di 340 foto, € 13,50.


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