Anche in Toscana sono in voga le vacanze alternative lontano dalla “pazza folla” per gustarsi in tutta rilassatezza, paesaggi e percorsi inediti, a cavallo o a piedi come gli antichi pellegrini

Scritto da Giulia Caruso |    Giugno 2011    |    Pag.

Giornalista Si è formata professionalmente come collaboratrice stabile della cronaca toscana de l'Unità, redazione cultura e spettacoli, dal '90 al '97, per la quale si è occupata di musica - in prevalenza rock - moda, costume e cinema. Attualmente collabora con il Corriere di Firenze per il quale è corrispondente per la cronaca locale da Empoli, e per il mensile Rockstar. Esperta di linguaggi e culture giovanili, di viaggi e turismo, è inoltre appassionata di enogastronomia.

Veglia Francigena di Volterra - Foto a cura di ATVF

A cavallo lungo l'antica Via dei Cavalleggeri, a piedi seguendo le orme dei pellegrini lungo la via Francigena. Sono solo alcuni degli itinerari del cosiddetto turismo a ritmo lento, lontano dalle frenesie delle vacanze usa e getta, dalle spiagge superaffollate e dalle autostrade intasate. Un turismo dal volto umano, fatto di escursioni nella natura, itinerari sulla scia di antiche tradizioni, lungo percorsi segnati dal tempo e dalla storia, per viandanti e cavalieri del terzo millennio.
Gli appassionati di turismo equestre possono usufruire di un sistema di ippovie che abbraccia gran parte della nostra regione. Ne è un esempio la rete delle ippovie che attraversa le terre senesi. Percorsi su misura, dotati di servizi e appoggi logistici specificatamente destinati a cavalli e cavalieri. Alloggi per persone e animali, noleggio e trasporto dei cavalli; ma anche corsi per diverse discipline, escursioni guidate ed eventi a tema.

La Via dei Cavalleggeri
È un'ippovia che parte dalla Maremma e collega tutte le torri di avvistamento costiere delle province di Pisa, Livorno e Grosseto. Attraversando i Parchi Regionali della Maremma, di San Rossore e delle Alpi Apuane si ricongiunge alla Via Francigena in Lunigiana. L'itinerario si snoda lungo il sistema difensivo costiero del Granducato di Toscana che era costituito da torri e forti collegati tra loro e con i centri urbani fortificati presenti lungo la costa.
Il percorso s'ispira a una tradizione del XVII secolo, quando alle torri furono affiancate anche postazioni di alloggio e ricovero per il Corpo dei Cavalleggeri addetto alla vigilanza costiera. Una linea di ottantuno località fortificate per proteggere il territorio dai pericoli che arrivano dal mare: pirati, corsari e contrabbandieri.
Il percorso dell'Ippovia si estende per 210 km. È diviso in sei tappe e tocca alcuni dei luoghi più suggestivi della zona come i borghi di Bolgheri, Montescudaio, Castelnuovo Misericordia, Guardistallo e infine si addentra nelle riserve naturali della Macchia della Magona.

La Via Francigena
La storia narra che Sigerico, arcivescovo di Canterbury nel X secolo recandosi a Roma, fu il primo a percorrere il celebre itinerario che partendo dal Nord Europa, finiva diritto nel cuore della cristianità. In realtà l'origine della Via Francigena o Francesca, come era chiamata nel Medioevo, risale ai Longobardi che nel secolo VI valicavano Monte Bardone fra Berceto e Pontremoli, in corrispondenza dell'attuale passo della Cisa.
Con i Franchi e i Carolingi la strada divenne una via di grande comunicazione che raggiungendo Lucca, si dirigeva verso Altopascio, oltrepassava l'Arno e percorreva tutta la Val d'Elsa, fino a Siena. Da qui, seguendo la Cassia, attraversava le valli dell'Arbia e dell'Orcia per raggiungere Roma. La Via Francigena si snodava lungo i principali centri abitati del tempo, collegando i luoghi sacri del mondo cristiano.
Dal 1994 è stata dichiarata Itinerario Culturale da parte del Consiglio d'Europa. L'antico cammino è diventato sentiero per moderni escursionisti che ripercorrono i passi di innumerevoli viandanti, ormai sepolti tra le nebbie dei secoli, tra monti, valli, boschi, pievi e castelli. E a partire dal 18 di questo mese, sarà palcoscenico naturale delle Veglie francigene, organizzate e promosse dalla collaborazione fra Regione Toscana e Associazione toscana delle vie francigene. Da giugno a settembre, da Pontremoli a Volterra, l'intero tratto toscano dell'ormai leggendaria via Francesca, sarà costellato di una scintillante serie di rievocazioni storiche, mostre, spettacoli teatrali, danze e musiche. Quest'anno la manifestazione sarà inserita nel Festival europeo delle Associazioni della via Francigena cui parteciperanno altre associazioni europee tra cui quella di Canterbury, città madre del pellegrinaggio.
A inaugurare l'edizione 2011 sarà Volterra, il 18 e il 19 di questo mese, con fuochi e sbandieratori, come tradizione comanda. Le Veglie hanno un programma diverso in ogni località, ma iniziano sempre al calare della sera per riunire cittadini e turisti a evocare l'arcana atmosfera dell'epoca dei "Romei"come erano chiamati i pellegrini che affrontando mille peripezie si recavano a Roma con la speranza di guadagnarsi un posto in Paradiso.

Info: www.cavalli.terresiena.it; www.viafrancigenatoscana.eu
Riferimenti per Veglie francigene: Davide Cimenti, direttore Associazione toscana delle vie francigene, 3403783602 (orario 10-13)
Mail: atvf@viafrancigenatoscana.eu