Verifiche della Coop sulla produzione di ananas in Kenya

Ananas amaro
Il Centro "Nuovo modello di sviluppo" ha avviato una campagna di pressione su Del Monte, produttore di ananas in scatola anche a marchio Coop, addebitando all'azienda comportamenti non corretti nei confronti dei lavoratori nelle piantagioni in Kenya. Sull'argomento "etico" Coop è impegnata da anni con azioni concrete e dalla fine del 1998 è certificata Sa 8000, prima azienda in Europa ad aderire a standard che prevedono il rispetto di requisiti relativi al lavoro minorile, alla sicurezza e alla salubrità dell'ambiente e dell'organizzazione di lavoro.
Coop Italia ha coinvolto, nel rispetto di queste regole, 264 fornitori di prodotti a proprio marchio e Prodotti con Amore, richiedendo: l'adesione al codice etico; una autovalutazione dettagliata dei comportamenti verso i lavoratori; l'accettazione di visite ispettive e l'impegno, a fronte di non conformità eventualmente evidenziate, ad attuare piani di miglioramento; l'attivazione di analoga sensibilizzazione nei confronti di sub-fornitori. Tutti i 264 fornitori di prodotti a marchio Coop hanno aderito al progetto etico e ad oggi sono state realizzate 100 ispezioni con personale Coop e 18 con ispettori esterni.
Del Monte ha sottoscritto il protocollo di adesione al progetto etico nel marzo scorso. Una volta ricevuta la segnalazione del Centro "Nuovo modello di sviluppo", Coop ha subito chiesto a Del Monte controdeduzioni scritte in breve tempo, ed ha anticipato le già previste verifiche degli ispettori Sa 8000 in Kenya. Comunque Del Monte si è impegnata sin d'ora, nel caso emergano i comportamenti denunciati, a concordare tempi e modi per risolvere la situazione. Del resto l'applicazione dei codici etici vuole soprattutto avviare un processo di miglioramento e non certo imporre modelli di comportamento socialmente avanzati in situazioni critiche, con il rischio di togliere lavoro là dove è così importante.