I programmi e le produzioni nella sede Rai di Firenze, fra cultura e varietà

Scritto da Gabriele Parenti |    Marzo 2009    |    Pag.

Giornalista professionista e regista radiotelevisivo, Gabriele Parenti ha realizzato vari programmi per le reti nazionali della Rai (Intercity-cultura, Learning, Speranze d'Italia) e per Rai International. Autore di documentari e di docu-fiction, attualmente coordina i programmi culturali della Sede Rai di Firenze. Ha svolto attività di ricerca presso l'Istituto di Filosofia del Diritto e di Studi storico-politici dell'Università di Pisa; tiene workshop e seminari nelle Università di Firenze, Pisa e Siena. Tra i suoi libri: Il pensiero dell'esilio (1986); La Sfida. Il pensiero e il coraggio di Robert Kennedy (1999); Il sogno e la memoria (2000); Il lato oscuro (2002); Sui crinali della storia (2005); Oltre l'immagine (2006).

La radio è “discreta”, non fa scalpore come la Tv. Ne è riprova il fatto che pochi sanno che presso la Sede Rai di Firenze vengono effettuate numerose produzioni radiofoniche per le reti nazionali e internazionali della Rai.

In particolare il 2008 ha visto la registrazione di varie fiction radiofoniche diffuse da Rai International in tutto il mondo e che hanno segnato la ripresa di un genere (quello del “radiodramma”) erroneamente considerato in via di “estinzione”.

È appena andata in onda su Rai International una serie in dieci puntate su Lorenzo il Magnifico, che ha riproposto ai nostri connazionali all’estero episodi di grande rilievo per la vita culturale e per la storia del nostro Paese, e si annunciano due nuove fiction, una su Galileo e una sul futurismo, per la regia di Luca Verdone.

Inoltre, a primavera, Pier Francesco Listri realizzerà un programma di 15 puntate su De Amicis e Collodi: un confronto tra due scrittori che hanno molti punti in comune. Insomma il 2009 promette bene!

Nella foto: Studio radiofonico della Rai di Firenze. A destra, in piedi, Riccardo Basile, regista.

 

Riondino, Bollani e gli altri

Positivo il 2008, caratterizzato dalla produzione di programmi di alta qualità. A cominciare dal mix di varietà e satira che ha visto protagonisti Davide Riondino e Stefano Bollani (per la regia di Riccardo Basile), con due serie di venti puntate dell’ormai mitico Dottor Djembe via dal solito tam tam, che ha ospitato numerosi personaggi del mondo musicale e culturale italiano: Massimo Ranieri, Renato Sellani, Jonny Dorelli, Cecilia Chailly, Paolo Virzì, Enzo Pietropaoli, Narciso Parigi, Susanna Rigacci, Javier Girotto, tutti coinvolti nel gioco continuo delle colte falsificazioni dautore della ormai consolidata coppia di conduttori.

Per RadioDue è proseguito fino a giugno l’appuntamento con Gianfranco Monti e Gaetano Gennai che ogni sabato e domenica mattina, con Numero Verde, sono stati “portatori sani” d’ironica follia attraverso situazioni rocambolesche e paradossali.

Nella scorsa primavera Luca Verdone ha realizzato un’impegnativa fiction radiofonica in dieci puntate su Anna Magnani, ripercorrendo attraverso una figura-cult del nostro cinema una stagione particolarmente significativa della storia e della cultura italiana. Ha fatto seguito un’altra docu-fiction, realizzata da Pier Francesco Listri: La Pira, da Firenze al mondo.
Tra gli attori Virginio Gazzolo nei panni di La Pira e Fiamma Negri in quelli di Fioretta Mazzei.

A luglio nuova edizione viareggina di Con Parole mie di Umberto Broccoli (RadioUno) e, per Radio Tre, una serie condotta da Pier Francesco Listri su Carducci e Pascoli: due Italie a confronto. «L’Italia - ha sottolineato Listri - si è sempre divisa fra carducciani e pascoliani. E non solo dal punto di vista letterario, ma anche per determinati atteggiamenti psicologici, individuali e sociali». Così, attraverso le letture delle opere più significative dei due poeti, si è innestato un dibattito a distanza che vede coinvolti critici letterari, giornalisti, scrittori.

Per tutto l’anno scolastico gli studi radiofonici hanno ospitato studenti delle scuole medie superiori della Toscana per un programma sulla Costituzione in onda sulla rete del Gr Parlamento.
L’autunno ha visto di nuovo una serie del Dottor Djembe giunto ormai alla quarta edizione, una trasmissione con pubblico realizzata nello storico studio C della Sede Rai, quello in cui lavorava la celebre Compagnia di Prosa di Radio Firenze negli anni d’oro del radiodramma.

 

Gli anni doro del melodramma

Infatti la sede di Bellariva, progettata da Italo Gamberini e inaugurata nel 1968 da Aldo Moro, ha vissuto la grande stagione della prosa, che ha avuto per protagonisti grandi registi come Umberto Benedetto, l’inventore del radiodramma, e attori come Ugo Pagliai, Alberto Lupo, Arnoldo Foà, Sarah Ferrati, Ave Ninchi, per citarne solo alcuni.

Di altissimo livello anche i programmi culturali, primo fra tutti L’Approdo, che ha profondamente segnato il panorama culturale italiano; mentre l’intrattenimento aveva presentatori del calibro di Silvio Gigli, Corrado e Pippo Baudo, in un gremito studio A della sede fiorentina.

Oggi, il ruolo della radiofonia è di minore impatto, ma Firenze continua a dare un significativo apporto a tutte le reti nazionali di RadioRai e a Rai International effettuando programmi di taglio innovativo che fanno intravedere una nuova giovinezza per la cara, vecchia radio.


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