Lampade ad incandescenza sostituite con quelle a risparmio energetico

Si dice che la lampadina eterna sia già stata inventata da tempo, ma che i fabbricanti di lampade si siano accaparrati i brevetti e li custodiscano nelle loro casseforti. È una leggenda metropolitana, come quella dell’auto ad acqua e altre speranze del genere. Ma se la notizia fosse vera sarebbe una furbizia inutile. Tra due anni, infatti, le lampade a incandescenza non potranno più essere fabbricate e commercializzate: lo prevede la legge finanziaria del 2008 e l’Italia è il secondo Paese al mondo ad aver fissato la data del bando, il 1° gennaio 2011. L’Irlanda è stato il primo (2009) e anche la Francia ha annunciato l’intenzione di bandire questi prodotti entro il 2010.

Il motivo non è la scarsa durata - mille ore in media per le normali lampadine al filamento di tungsteno - ma lo spreco d’energia. Nel lessico ambientalista le lampadine sono definite “energivore”, perché rendono solo il 5-10% in luce rispetto a quello che consumano. In pratica si comportano da “stufe”, con la maggior parte dell’elettricità che si trasforma in calore. Sono più efficienti le lampade fluorescenti che già da un secolo costituiscono un’alternativa a quelle a incandescenza e rendono molta più luce consumando tra un quarto e un quinto d’energia a parità di resa luminosa. C’è da dire, inoltre, che con l’elettronica i vecchi tubi al neon e le “circoline” da cucina sono ormai un reperto: oggi le lampade a risparmio energetico sono piccole, compatte, hanno l’attacco uguale a quelle a incandescenza, si accendono quasi subito, hanno bisogno solo di qualche secondo per dare il massimo della luminosità. Insomma, non c’è bisogno di aspettare il 2011 per cominciare a sostituire in casa le lampade a filamento con quelle a risparmio energetico.

Secondo alcune stime, se i 21 milioni di famiglie italiane sostituissero le lampadine a incandescenza da 100 watt con le equivalenti fluorescenti compatte da 20 watt, in un anno si risparmierebbero 5,6 miliardi di chilowattora, pari all’energia prodotta da una centrale termoelettrica di mille mega watt, con benefici economici per i consumatori pari a circa 1 miliardo di euro all’anno, 48 euro a famiglia.

Risparmiare subito
Una normale lampadina a filamento costa da 0,60 a 1 euro, mentre quelle a risparmio energetico vanno dai 3,90 euro in su. Però queste ultime durano dalle cinque alle dieci volte in più – in pratica ci si dimentica di cambiarle! – e permettono di risparmiare da subito l’80% d’energia sulla bolletta. C’è da precisare che la durata di queste lampade non è data tanto dalle ore di utilizzo, quanto dal numero di accensioni, in pratica non sono adatte all’illuminazione a tempo di scale e corridoi.
Coop ha anticipato di un anno l’eliminazione delle vecchie lampadine dai propri scaffali a livello nazionale, e Unicoop Firenze lo sta già facendo: in pratica da novembre non vengono più fatti ordini d’acquisto per le lampadine normali e quindi vanno già esaurendosi: naturalmente solo là dove c’è già l’alternativa a risparmio energetico. Rimarranno sugli scaffali le lampade da forno, da frigo, da cappa, ovvero tutte quelle che hanno un attacco particolare, troppo piccolo, per le quali non sono ancora disponibili quelle a risparmio energetico.

Resta da risolvere il problema delle lampade alogene. Forse pochi sanno che sono a tutti gli effetti “lampade ad incandescenza”, con tanto di filamento al tungsteno: solo che il gas contenuto nel bulbo permette di creare un ciclo che ne aumenta l’efficienza. Una lampada alogena dura anche il doppio di una tradizionale e consuma anche la metà d’energia a parità di resa luminosa: in pratica si ponevano già a metà strada fra le lampadine tradizionali e quelle a risparmio energetico, ora si avvicinano di più alle seconde. Inoltre hanno in genere una luce bianca, intensa, che le rende necessarie per alcuni usi. C’è chi pensa già ad una modifica della legge per evitare la messa in mora anche delle alogene. Intanto, nei punti vendita Coop, sono in vendita le alogene di ultima generazione che hanno un assorbimento inferiore del 20-30% a parità di emissione luminosa.

Cambio gratis
Abbiamo detto che le lampade a risparmio energetico costano di più, quindi le famiglie devono “investire” qualche decina d’euro per rimpiazzare quelle a filamento. Ma non è detto! La scorsa primavera la Regione Toscana ha distribuito alle famiglie migliaia di scatole verdi contenenti sei lampade e riduttori per il flusso dei rubinetti. Anche Coop le ha distribuite gratis negli ultimi mesi dell’anno: bastava riempire un modulo e ritirarle al box informazioni. Distratti dal periodo natalizio molti soci e consumatori non hanno approfittato dell’occasione, quindi diversi punti vendita hanno ancora a disposizione le lampade da distribuire.

La spia che illumina a freddo
Per terminare questo “luminoso” argomento occorre parlare del protagonista del futuro: il led. Led è la sigla di Light emitting diode, ovvero diodo ad emissione luminosa. Siamo già da tempo circondati dai led: sono quelli che danno le immagini dei televisori ultrapiatti, oppure la spia della segreteria telefonica, quella del forno a microonde o i numerini della radiosveglia. I led sono nati come “spie”, ma si candidano già come lampadine del futuro. Sono vendute negli ipermercati e nei supermercati più grandi come faretti e lampade. Il risparmio energetico è imbattibile: un faretto che illumina quanto uno a filamento da 15 watt consuma meno di un watt! Quelli delle grandi marche costano da 7 a 12 euro, ma se ne trovano anche di produzione cinese a prezzi più bassi. Siamo ancora lontani dal poter sostituire le lampade di casa con i led. Ma si sa, la tecnologia fa passi da gigante in pochi anni.


Smaltimento
La fine del tubo
L’altro problema è quello dello smaltimento, che diventa urgente con la maggiore diffusione delle lampade a risparmio energetico. Sono rifiuti pericolosi per via del loro contenuto di sostanze tossiche (mercurio, polveri fluorescenti) e sono circa 120 milioni di pezzi tra lampadine a fluorescenza, a ioduri metallici e neon. Oltre alla pericolosità sono anche fragili, essendo costituiti per il 90% da vetro.
Da un paio d’anni è operativo il Sistema italiano di gestione dei Raee – Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche – composto da diversi consorzi, tra cui Ecolamp, che ha il compito di garantire il corretto recupero eco-compatibile delle moderne lampadine a basso consumo di energia. Fra i Comuni all’avanguardia su questo fronte c’è Scandicci, che nel 2008 è stato premiato come quello che nel centro Italia ha raccolto più Raee pro capite, 7,4 chili per abitante. Naturalmente siamo solo agli inizi e dato che è impensabile aggiungere un altro cassonetto per le strade occorrerà trovare altre forme di raccolta che coinvolgano chi commercializza questi prodotti.



Impianti fotovoltaici
Il sole si fa in quattro
Procede a buon ritmo il progetto di Unicoop Firenze per dotare i centri commerciali e i super più grandi (fra cui Poggibonsi Salceto, Agliana, Firenze Carlo del Prete, Borgo San Lorenzo) di impianto fotovoltaico.
Sono infatti già quattro i punti vendita in funzione con l’energia solare alla fine del 2008; si tratta di Empoli, Scandicci “Pratoni”, Sesto Fiorentino, Agliana. Per altri due, Borgo San Lorenzo e Fucecchio, le procedure sono in fase di conclusione e si auspica che quando leggerete questa nota gli impianti siano già stati attivati. L’installazione di fonti energetiche alternative a basso consumo, è  prevista per 11 negozi: cinque ipermercati, cinque supermercati e un magazzino per un totale di 3.800.000 kWh annui prodotti ovvero il consumo dell’anno 2006 del solo iper di Montevarchi e pari al 10% dei consumi annui degli 11 punti vendita. Il rientro dell’investimento è valutato in circa 11 anni.



Arrivano i led
Ecco i vantaggi dei led: non sono fragili, non riscaldano, costano meno rispetto alle lampade a risparmio energetico e durano fino a 15 volte di più delle tradizionali


Lampadina ultra centenaria
Fa luce dal 1901 ed è ancora accesa giorno e notte nell’edificio dei pompieri di Livermore, in California. A filamento di carbone, fabbricata a mano, annerita ed ossidata, produce ormai un fioco bagliore con una potenza di soli 4 W


Il nuovo prezzo base delle lampade a risparmio energetico è 3,90 euro: in promozione, fino ad esaurimento, a 1,90 euro


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