Come affrontare il cambiamento di stagione. Regole e buon senso

Scritto da Alma Valente |    Novembre 2006    |    Pag.

Giornalista Nata a Roma.

Dopo la laurea in Filosofia ha insegnato per due anni. Successivamente ha lavorato presso l'Ufficio Stampa della Presidenza dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, collaborando in particolare con Giorgio Napolitano.

Trasferitasi a Firenze, ha iniziato a scrivere l'Informatore, con articoli inerenti la di medicina.

Dal '97 ha cominciato a fare televisione: prima come inviata per la trasmissione Informacoop e poi curando una rubrica dedicata alla salute all'interno di Liberetà (trasmissione dello Spi-CGIL).

Abituarsi all'autunno
Il 23 settembre, giorno dell'equinozio,
siamo entrati ufficialmente nell'autunno, stagione magica e piena di fascino durante la quale tutta la natura si prepara ad entrare nel periodo del riposo, cioè l'inverno. Con il diminuire delle ore di luce e della temperatura atmosferica tutti gli animali (umani inclusi) vanno incontro ad una serie di modificazioni corporee per adattarsi alle nuove condizioni, che coinvolgono molti organi e apparati dell'organismo. Vediamo alcuni dei fenomeni fisiologici che sono particolarmente vistosi e per i quali dei piccoli accorgimenti possono essere utili per diminuire l'eventuale disagio.

Cadono le foglie...
Chi di noi ha in casa degli animali domestici, come cani e gatti, si accorge che in questa stagione perdono molti più peli, a causa della periodica "muta" della pelliccia. In maniera analoga, la perdita dei capelli negli umani aumenta in autunno perché alcuni ormoni innescano il naturale meccanismo di ricambio legato all'attività dei bulbi piliferi. Se la caduta interessa diffusamente tutto il cuoio capelluto non dobbiamo preoccuparci, ma dobbiamo seguire alcune regole che possono attutire il fenomeno. A rendere il problema più complesso è il periodo estivo che può aver contribuito, con bagni di mare o prolungata esposizione al sole, a far diventare i capelli più duri ed aridi. Occorre quindi evitare di eseguire lavaggi troppo frequenti con shampoo molto aggressivi; possono essere usati inizialmente trattamenti con oli leggeri, e quando il capello è meno arido è necessario trattare il cuoio capelluto con frizioni, usando lozioni leggermente alcoliche a base di ortica, frassino e tarassaco per gli uomini, o di salvia e timo per le donne.
Un altro possibile problema è rappresentato dalla stitichezza, che può essere contrastata con l'aumento della quantità di acqua che assumiamo giornalmente (due o più litri al giorno), così come dall'uso abbondante di frutta e verdura fresche (più di 500 grammi al giorno tra l'una e le altre). È molto utile ricordare che questi suggerimenti alimentari sono di grande utilità anche per arginare la perdita dei capelli.

In movimento
L'autunno è la stagione ideale per praticare l'attività fisica all'aperto perché il clima è mite e favorevole per fare delle belle passeggiate nei parchi o nei boschi, oppure delle escursioni in bicicletta. Per chi è tendenzialmente sedentario è sufficiente fare uno sforzo fisico modesto, cioè che non provochi affanno, di lunga durata (dai 30 ai 60 minuti) e con una frequenza di almeno 3 o 4 volte alla settimana. È molto importante che la buona abitudine di fare attività fisica si mantenga anche quando la stagione diventa più sfavorevole, come d'inverno, studiando delle soluzioni alternative da eseguire al coperto (tappeto ruotante, bicicletta da camera, stepper). Fare una vita più attiva provoca degli effetti estremamente benefici nell'organismo, infatti aiuta a non ingrassare e a perdere peso se necessario, serve a curare l'ipertensione arteriosa, l'aumento dei valori di colesterolo o di trigliceridi, il diabete mellito, l'ansia e la depressione. Insomma, in medicina, non esiste un farmaco così potente e multifunzionale!

Attenti al grigio
Restando poi nel tema dei disturbi del tono dell'umore, vi è da osservare che, con il diminuire delle ore di luce, le persone possono diventare più tristi e melanconiche. Per evitare che questo possa sfociare in un quadro più serio (cioè un quadro depressivo), cosa che nelle persone anziane può avvenire più frequentemente, occorre precocemente mettere in atto dei meccanismi di compenso. Bisogna non stare troppo in casa, né da soli: è suggeribile, quindi, uscire per fare attività fisica, incontrare parenti ed amici, frequentare circoli od associazioni. Non dimentichiamoci anche che per combattere la noia o la tristezza, specie se non siamo più impegnati nella vita lavorativa, esiste sempre la grande possibilità di fare del volontariato, che può rappresentare lo strumento ideale per aiutare gli altri e allo stesso tempo noi stessi.
Un'ultima considerazione riguarda la diminuzione della temperatura, che mediamente è lenta e graduale, ma se ci sono delle perturbazioni la copertura nuvolosa può provocare degli sbalzi termici molto repentini. Se ci vestiamo con degli indumenti leggeri è utile portare con noi un golf o una giacca per far fronte ad un brusco raffreddamento. Se invece optiamo per vestiti più pesanti dovremo prevedere la possibilità di alleggerirci nella copertura, per non incorrere nel rischio di sudare. In linea generale è consigliabile evitare di vestire indumenti pesanti troppo precocemente perché impediamo che il nostro organismo si abitui gradualmente al clima più freddo.
Dopo aver tutelato la nostra salute con qualche briciola di buon senso, godiamoci dunque questa stupenda stagione baciata dai colori cangianti delle foglie che si preparano a cadere. Concedendoci, magari, anche qualche caldarrosta, una fettina di castagnaccio ed un bicchiere di vino novello!