A San Miniato e San Giovanni d’Asso l’eccellenza di quello bianco

Scritto da Andrea Marchetti |    Novembre 2016    |    Pag. 41

Dopo gli studi giuridici, si è occupato di ambiente ed energie rinnovabili: scrive per www.greenme.it, www.greenews.info e per alcune riviste del Gruppo Tecniche Nuove S.p.A. Collabora, inoltre, con la redazione di Pontedera (Pisa) de La Nazione e, dal 2010, con l'Informatore. Ha frequentato il Master in "Scrittura e Storytelling" della Scuola Holden di Alessandro Baricco e oltre a scrivere per i giornali si cimenta come sceneggiatore per cinema e fumetti.      

tartufo

Foto E. Signorelli

Sagre

È novembre e in Toscana si celebra “re tartufo”. Fra le manifestazioni più celebri vanno sicuramente annoverate quelle di San Miniato al Tedesco (Pisa) e San Giovanni d’Asso (Siena), appuntamenti irrinunciabili per gli estimatori del prezioso tubero. Cominciamo con la 46ª edizione della “Mostra mercato nazionale del tartufo bianco”: organizzata dal Comune di San Miniato e dalla Fondazione San Miniato Promozione, inizia sabato 12 novembre e prosegue il giorno successivo e nei fine settimana del 19-20 e 26-27 novembre, fino alla chiusura del 3 e 4 dicembre.

Celebri personaggi dello sport, della cultura e dello spettacolo saranno insigniti del titolo di “Ambasciatori del tartufo bianco di San Miniato” e sono attesi anche Maurizio Martina, ministro dell’Agricoltura, e l’onorevole Luca Sani, presidente della Commissione agricoltura della Camera dei deputati, per un dibattito sulla tracciabilità del tartufo. Grazie a Slow Food e Campagna Amica, non mancheranno il vino locale, l’olio extra vergine di oliva, i salumi, i dolci tipici locali, i formaggi e altri prodotti di filiera corta.

Più di 120 espositori presenteranno le eccellenze enogastronomiche locali, della Toscana, d’Italia e d’Europa. Per tutto il periodo della mostra, i prodotti tartufigeni saranno in vendita nel punto Coop di San Miniato Basso. È riconfermata L’officina del tartufo in piazza del Seminario, con piatti gratuiti preparati da prestigiosi chef nazionali e internazionali.

Il primo fine settimana è dedicato a Pinocchio. Si ritiene infatti che Carlo Lorenzini (il Collodi) abbia preso il nome del burattino dalla località di San Miniato Basso che, prima del 1924, probabilmente si chiamava Pinocchio. Il secondo fine settimana sarà dedicato ai 70 anni dell’Istituto del dramma popolare di San Miniato e il terzo alla tradizione dei salumi di sangue: l’Associazione dei sanguinacci di San Miniato, grazie a Slow Food, ha trasformato il mallegato in un Presidio di tutela. Nel quarto fine settimana, infine, il tartufo incontra il Natale attraverso rappresentazioni e degustazioni di prodotti natalizi, con un occhio di riguardo alla solidarietà di cui è esempio l’Arciconfraternita della Misericordia di San Miniato che quest’anno celebra 300 anni di storia.

Info: 057142745, segreteria@sanminiatopromozione.it


Fra le crete

Tra le mostre mercato italiane più longeve, dedicate al prezioso fungo ipogeo, c’è di diritto anche quella delle Crete Senesi, che si svolge a San Giovanni d’Asso dal 1985. Oltre trent’anni dedicati al tartufo bianco che nasce nelle morbide colline senesi che dividono il Chianti dalla Val d’Orcia e da Montalcino.

A San Giovanni d’Asso, castello circondato da un borgo medievale incastonato nella campagna incontaminata, si garantisce che i tartufi bianchi, a km 0, sono trovati solo dai tartufai della locale cooperativa o affiliati all’associazione provinciale.

Per chi vuole vivere esperienze di un’altra epoca, è disponibile un antico treno a vapore che, partendo da Grosseto e da Siena, attraverso una ferrovia non più in servizio, porta al Castello di San Giovanni. È il famoso Treno natura, per scoprire paesaggi inconsueti della campagna senese.

La “Mostra mercato del tartufo bianco delle Crete Senesi” si svolge nei fine settimana del 12-13 e 19-20 novembre e offre molte possibilità per conoscere il territorio e i suoi prodotti tipici. Insieme al cosiddetto Diamante bianco, considerato uno dei migliori tartufi italiani, ci sono infatti formaggi pecorini a latte crudo, insaccati, carni di chianina e cinta senese, olio extra vergine di grande qualità, il vino della Doc Orcia e, da quest’anno, anche il Brunello di Montalcino.

Proprio per suggellare la possibile fusione fra San Giovanni d’Asso e Montalcino, ecco una vera e propria cerimonia di matrimonio con cui Brunello e Tartufo bianco convoleranno a “giuste nozze”.

Non mancano visite ad aziende agricole, cantine, frantoi e caseifici con il Bussino del gusto, trekking fra boschi e campagne passando per il parco archeologico di Pava. Ci sono anche cooking show, stand gastronomici e una rete di ristoranti specializzati che, per tutto novembre, propongono piatti in cui a farla da padrone è il Diamante bianco accompagnato dai prodotti tipici locali.

Info:  www.mostradeltartufobianco.it e pagina Facebook della “Mostra mercato del tartufo delle Crete Senesi”.


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