Incentivi statali, minori consumi e risparmio in bolletta: come funzionano le caldaie a condensazione. Un occhio anche ai condizionatori...

Scritto da Olivia Bongianni |    Novembre 2007    |    Pag.

Laureata in scienze della comunicazione con una tesi su "Il cuore si scioglie", è giornalista professionista.

Si è occupata di organizzazione di eventi e ha collaborato con alcuni uffici stampa. Ha scritto articoli per l'Unità.

Collabora con un'agenzia di comunicazione e ha scritto per la rivista "aut&aut" su tematiche relative all'innovazione nella Pubblica amministrazione.

È appassionata di lettura, cinema, calcio.

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Cento per cento... e oltre di energia.
Per l'esattezza 109%. Potrebbe sembrare un paradosso, invece è il rendimento che riescono ad ottenere le caldaie a condensazione, che grazie alla tecnologia su cui si basano sono tra le più avanzate e meno inquinanti oggi disponibili in commercio. Allora, se l'autunno ha colto impreparata la vecchia caldaia di casa ed è arrivato il momento di sostituirla con una nuova, perché non puntare al massimo dell'efficienza? Ci siamo fatti guidare da un esperto del settore per valutare i pro e i contro di un impianto di questo tipo. Per tutelare l'ambiente tenendo d'occhio, come sempre, il portafoglio.

Raffreddare per scaldare
Le caldaie a condensazione hanno un rendimento superiore rispetto a quelle "classiche" a metano, che si fermano intorno al 92-94%: vediamo perché.
«I principi di fondo del loro funzionamento sono due - chiarisce l'ingegnere Carlo Lanfranchi, progettista di impianti di riscaldamento -: il raffreddamento e, appunto, la condensazione». Mentre nelle caldaie tradizionali i fumi residui della combustione, che sono in parte costituiti da vapore acqueo, vengono espulsi nell'atmosfera a temperature elevate, in quelle a condensazione questi vengono "raffreddati": devono infatti necessariamente attraversare uno scambiatore all'interno del quale il vapore condensa (da qui il loro nome), e il calore così ottenuto viene utilizzato per scaldare l'acqua.
Raffreddare per poi riscaldare meglio, insomma, ma con quali vantaggi? Questa tecnologia consente di ridurre le dispersioni di calore, guadagnando in efficienza: a parità di combustibile utilizzato, il calore che viene generato è maggiore e la quota di energia che si può recuperare è del 15% circa. Con un doppio beneficio: per l'ambiente significa una riduzione delle emissioni di anidride carbonica, per le proprie tasche risparmi interessanti, grazie alle minori spese per i consumi e... non solo. È utile sapere infatti che per l'installazione di caldaie a condensazione la Finanziaria 2007 prevede una detrazione fiscale del 55% in tre anni delle spese sostenute. Può usufruire delle agevolazioni chi concluderà i lavori entro il 31 dicembre 2007 e c'è tempo fino al 29 febbraio del prossimo anno per presentare la documentazione necessaria, che comprende la qualificazione energetica dell'impianto o edificio, l'asseverazione (cioè l'attestazione che l'intervento risponde ai requisiti richiesti) del tecnico e una scheda informativa sui lavori effettuati.
Non tutti lo sanno, ma i costi per la ristrutturazione dell'intero impianto di riscaldamento possono andare in detrazione: sono incluse dunque anche le opere murarie ed elettriche collegate. Per accedere agli incentivi non va dimenticato che devono essere installate anche valvole termostatiche su tutti i radiatori.

L'installazione
Fasce di prezzo, modelli e potenza diversa: come nella scelta di altri elettrodomestici non è facile orientarsi e scegliere, anche perché - dicono i tecnici - ciascuna situazione fa storia a sé. Se in merito al prezzo gli esperti suggeriscono di spendere un po' di più per un impianto di maggiore qualità, per quanto riguarda la potenza «anche 15 kw potrebbero essere sufficienti - afferma Lanfranchi - specie se uniti ad un bollitore anziché a uno scambiatore istantaneo».
È vero che solo abbinando la caldaia a condensazione ad impianti a pavimento si ottengono risparmi significativi? «Può capitare di sentirsi dire che nel caso di impianti a radiatori la sostituzione di una caldaia tradizionale con una a condensazione non sia conveniente - ammette il progettista -, invece può esserlo comunque, specialmente se viene abbinata ad una regolazione climatica, che abbassa la temperatura della caldaia all'aumentare di quella esterna. Una soluzione come questa può far ottenere risparmi notevoli, fino al 20 per cento dei costi in bolletta». Tra gli accorgimenti necessari per l'installazione bisogna mettere in conto che in queste caldaie di moderna concezione l'acqua di condensa è debolmente acida, meno comunque dell'aceto o di molte bevande gassate. Per questo, se la vecchia canna fumaria è in cemento o in muratura, materiali che mal "sopportano" fumi più freddi e soggetti a condense corrosive, sarebbe meglio "rintubarla" con un tubo più piccolo in acciaio inox o in plastica speciale. Per gli stessi motivi bisogna anche controllare che il proprio impianto fognario sia di un materiale che tollera gli acidi ed è consigliabile mettere un sifone tra la tubazione di scarico della caldaia e la fognatura.

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Freddo risparmioso
E per rinfrescarsi? Anche in questo caso la tecnologia si è evoluta e ci sono opportunità interessanti, non solo per le aziende ma anche per le famiglie. Sono i motori elettrici ad alta efficienza o variatori di velocità (inverter) per i condizionatori d'aria. Si tratta di una soluzione che offre senza dubbio diversi vantaggi: grazie alla tecnologia utilizzata, gli inverter danno la possibilità di installare climatizzatori più piccoli, sono in grado di mantenere costante la temperatura dell'ambiente e consentono di ottenere risparmi energetici anche dell'ordine del 40% rispetto a un climatizzatore tradizionale. I costi per questo tipo di motori sono senza dubbio più elevati, ma anche in questo caso la Finanziaria 2007 consente di ottenere una detrazione fiscale del 20% delle spese. Unicoop Firenze ha adottato la tecnologia inverter nel nuovo Ipercoop di Sesto Fiorentino, aperto nel 2003, inoltre ha effettuato a settembre di quest'anno un intervento relativo all'iper di Lastra a Signa. Anche altri punti vendita, a partire da Arezzo, potrebbero presto essere coinvolti nell'iniziativa.



UNICOOP FIRENZE
Condensa anche al super

Anche Unicoop Firenze ha scelto di puntare su impianti di moderna concezione per le proprie sedi e punti vendita, sia nuove aperture che ristrutturazioni. In tema di caldaie a condensazione la prima installazione è addirittura del 1994, all'Ipercoop di Montevarchi. Nei mesi scorsi sono stati effettuati i sopralluoghi e le relazioni tecniche necessarie in una quindicina di supermercati e negozi: si va da San Giovanni Valdarno a Certaldo, da Castelfiorentino a Montelupo, passando per Pontedera, Sovigliana, Colle di Val d'Elsa, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino (Il Neto), Vicchio e Vecchiano. Ma l'operazione comprende anche il magazzino di Pontedera e la sede di via Santa Reparata a Firenze. Per queste strutture è stato predisposto un programma di sostituzione di caldaie tradizionali con quelle a condensazione e in generale di ammodernamento degli impianti di riscaldamento, con l'installazione ad esempio di pompe a controllo elettronico che contribuiscono anch'esse al risparmio energetico. Una scelta attenta non solo al conto economico ma anche a quello ecologico, che consente di ottenere benefici in termini ambientali per l'intera collettività.
Per ulteriori informazioni e per inviare la documentazione per le detrazioni della Finanziaria 2007 www.enea.it