In scena tante storie al femminile

Scritto da Edi Ferrari |    Marzo 2015    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Amanda sandrelli  tale madre tale figlia
Amanda sandrelli - Tale madre tale figlia

La politica e gli affetti, il lavoro e i sentimenti: a proposito di donne – ma anche di uomini – un piccolo itinerario fra le proposte teatrali di questo mese che parlano al femminile.

Al Teatro Shalom di Empoli l’8 va in scena Chicchi, la ragazza della mimosa: la narrazione teatrale di Riccardo Cardellicchio ripercorre la vita di una donna straordinaria, Teresa Mattei, impegnata nella Resistenza (Chicchi era il suo nome di battaglia) e, dopo la Liberazione, nella ricostruzione dell’Italia (fu la più giovane parlamentare della Costituente), fino ad arrivare ad un impegno costante nella difesa delle donne (a lei dobbiamo, fra l’altro, l’adozione della mimosa come simbolo dell’8 marzo), dei bambini e della Costituzione.

Bulle e impossibili - Le galline

Donne, lavoro e diritti sono i protagonisti di 7 minuti (al Goldoni di Firenze dal 3 all’8, e all’Excelsior di Empoli il 30): scritto da Stefano Massini, diretto da Alessandro Gassman e interpretato da Ottavia Piccolo, è ispirato ad una storia vera e racconta della lotta di un gruppo di operaie tessili francesi alle quali viene chiesto di ridurre (di 7 minuti, appunto) la loro pausa.

Ma se sul palco ci sono Le Galline (nome d’arte del gruppo composto da Katia Beni, Sonia Grassi e Erina Maria Lo Presti), e al problema dell’età che avanza e della mancanza di lavoro si tenta di rispondere con… una rapina in banca, ecco che dal dramma si passa alla pungente comicità. Bulle & Impossibili, cronaca di un miracolo supplementare, improbabile e comicissimo affresco di quattro stereotipi femminili, è nel cartellone de La Città del Teatro di Cascina il 14 e 15 marzo.

Il 14, prima dello spettacolo, evento speciale a ingresso libero Noi siamo di un altro genere. Contro la violenza sulle donne e il contrasto agli stereotipi, con la presentazione dello studio Dell’umiliazione e della vendetta della compagnia Atopos, e l’incontro con Lorella Zanardo e Marcela Serli (autrice e regista dello studio): un’occasione per parlare di donne (e di uomini) e di modelli imposti o da reinventare. Lo spettacolo è anche al Persio Flacco di Volterra il 1° marzo, e a Firenze al Teatro di Rifredi dal 17 al 22.

Amanda Sandrelli - Tale madre tale figlia

Eventi straordinari di vita quotidiana, come il venire al mondo, sono poi quelli che racconta Giuliana Musso nel suo monologo Nati in casa: storia di una donna che fu levatrice in un paese di provincia di un nord-est italiano ancora rurale, vicende che non si trovano nei libri di storia ma nel ricordo delle persone, messe insieme attraverso le interviste raccolte dalla stessa Musso. Risate e lacrime per ricordarci che il corpo delle donne è potente, che partorire non è una malattia, che i sentimenti sono forme di intelligenza, e che ogni nascita è anche la nostra. Al Teatro del Popolo di Castelfiorentino l’8 marzo.

Un corpo a corpo tutto a femminile – a volte leggero, a volte doloroso, a volte anche rabbioso – è quello che portano in scena Amanda Sandrelli ed Elena Ferri in Tale madre, tale figlia. Nel bagno di casa, insieme, si preparano alla giornata; fuori c’è il mondo con le sue tensioni, la giungla della competizione, la pressione di una società a misura maschile, ma anche l’aggressione delle altre donne, delle compagne di scuola e di lavoro.

Le Galline in Bulle & Impossibili - Foto Paolo Tomassini

Riesce il rapporto fra madre e figlia a porre un argine, a contrastare la marea montante di odio che anche le donne possono riversare le une sulle altre? O rischia, anche quest’ultimo, di rendersi complice e parte della giungla, riproponendo modelli di anaffettività e competizione? In programmazione alla Sala Banti di Montemurlo il 7, al Giotto di Vicchio l’8 e al Dante di Sansepolcro il 10.

E infine il 28 al Teatro Manzoni di Calenzano va in scena il tema della violenza sulle donne, ma da un altro punto di vista. Con questo suo ultimo lavoro Polvere. Dialogo fra un uomo e una donna, l’autore e interprete Saverio La Ruina sposta infatti l’attenzione sull’uomo, poiché la violenza sulle donne è soprattutto un problema degli uomini.

Per tutti gli spettacoli segnalati i soci possono usufruire dell’ingresso in convenzione. Per prezzi, specifiche e modalità, consultate la sezione “Eventi & Viaggi” di www.coopfirenze.it.