Dal primo spaccio a Torino al primato della distribuzione alimentare in Italia

Scritto da Antonio Comerci |    Maggio 2004    |    Pag.

Da molti anni nell'Unicoop Firenze, si è occupato di varie tematiche, soprattutto dal punto di vista consumerista e storico.

Autore alla fine degli anni ’80 di alcune pubblicazioni: Guida alla spesa - per spendere meglio e sapere cosa si compra (1989); Ecologia domestica - suggerimenti per rispettare l'ambiente (1989); Vivere la sicurezza - i pericoli dell'ambiente domestico; Frutti esotici – Piccola guida per conoscerli, riconoscerli e apprezzarli (1987); A come agrumi (1987).

Nel 1982 ha organizzato le Giornate dei giovani consumatori, a Firenze, che hanno visto la partecipazione di oltre 12 mila studenti e sono state la prima esperienza in grande stile della Coop nel mondo della scuola e dell'educazione ai consumi.

Dirige dal 1981 l'Informatore, mensile inviato ai soci dell'Unicoop Firenze, con una tiratura di oltre 600 mila copie. Dal '92 è responsabile della comunicazione istituzionale dell'Unicoop Firenze.

Nel 2004 esce “All’origine dell’oggi – Cronaca degli ultimi 40 anni della cooperativa”, una cronologia dei più significativi eventi che hanno caratterizzato l’Unicoop Firenze e la cooperazione di consumo dal 1960 in poi. Stampato in proprio dall’Unicoop Firenze, la ricerca, le immagini e i testi della pubblicazione sono di Comerci.

Nel 2007 ha pubblicato per "I tipi" della Mauro Pagliai Editore, il libro "sComunicati - Viaggio fra i mezzi e i messaggi della società che comunica", con la prefazione del prof. Carlo Sorrentino, docente dell'Università di Firenze.

Per i cinquanta anni dalla registrazione della testata, nel 2013 esce “Quelli che... informano – Storia e considerazioni sul giornale dell’Unicoop Firenze” pubblicato dall’Unicoop Firenze e diffuso in migliaia di copie. Nella pubblicazione s’intreccia la biografia dell’autore, la comunicazione e la storia dell’Unicoop Firenze.

Nel 2018 Comerci va in pensione e pubblica un’edizione aggiornata de “All’origine dell’oggi”. È incaricato dalla cooperativa della responsabilità dell’Archivio storico dell’Unicoop Firenze.

L'apertura del primo negozio Coop in Italia si può datare nel 1854, a Torino, con l'Associazione generale degli operai che dette vita al "Magazzino di previdenza". Una risposta popolare alla carestia che investì il Regno sabaudo nel 1853 e alle manifestazioni di protesta sotto la casa del premier, Camillo Benso conte di Cavour. Questo primo spaccio fu realizzato appena una decina d'anni dopo il primogenito della cooperazione di consumo mondiale, aperto a Rochdale in Inghilterra dai "Probi pionieri" nel 1844. Insomma,
150 anni contro il carovita
in Inghilterra come a Torino, la necessità di aprire un negozio gestito direttamente dagli acquirenti nasce dalla crisi economica, dal bisogno di salvaguardare il salario e il reddito delle famiglie. Da quel primo spaccio il passo è lungo per arrivare fino a noi. E lo sviluppo della cooperazione non è stato né graduale né lineare. Bisognerà aspettare il 1870 per vedere all'opera qualche decina di spacci cooperativi, e l'inizio del '900 per veder sviluppato un movimento diffuso in modo capillare nel centro e nel nord d'Italia. Poi si apre la parentesi fascista, con lo scioglimento della Lega delle cooperative (1925). Delle 8000 cooperative presenti nel Paese, all'inizio della seconda guerra mondiale ne erano sopravissute circa 600. Poi le cooperative fra consumatori sono spuntate come funghi e, in regioni come la nostra, ad ogni campanile si poteva vedere affiancato uno spaccio. Uno sviluppo spontaneo, tumultuoso, che sconta momenti di crisi ed arretramento negli anni '50, che deve affrontare la concorrenza della nascente grande distribuzione negli anni del boom. E qui le strade si dividono fra una cooperazione polverizzata e gelosa del suo ambito locale, che sopravvive in frazioni e piccoli quartieri, e cooperative che si fondono, si uniscono, rispondono alle sfide del mercato, creano aziende forti e diventano tutte insieme leader della distribuzione alimentare in Italia. Oggi le Coop di consumatori, aderenti a Legacoop, sono circa 500 in Italia, di queste 9 sono le grandi cooperative che da sole fanno un giro d'affari di 9.650 milioni di euro, con 43 mila dipendenti e una rete di 67 ipermercati e 439 supermercati. La diffusione in Italia ha cessato di essere limitata alle regioni centrali e del nord ovest; oggi Coop è presente anche nel nord est, lungo la costa adriatica fino in Puglia e si sta rafforzando nel Lazio ed espandendo in Campania. Eppure lo spirito dell'Associazione generale degli operai di Torino, o dei Probi pionieri di Rochdale, resta come prima pietra di questa grande costruzione. E' nel Dna dei soci, dei dipendenti, dei dirigenti delle Coop. Anche il cliente ultimo arrivato fra i soci della cooperativa, che aspira semplicemente ai punti della raccolta a premi o alle offerte speciali a lui riservate, respira l'aria di mutualità fra cittadini, di difesa del proprio reddito, di promozione della propria salute, di crescita civile della propria comunità.

Blocco dei prezzi e 10% di sconto
Come ricordare i 150 anni di presenza in Italia della Coop? Ci saranno conferenze, incontri, pubblicazioni. Ma il più coinvolgente compleanno si svolgerà fra gli scaffali dei punti vendita. E non può essere che così: la cooperazione DEVE dare risposte concrete, forse parziali, ma sempre concrete. Da noi alle parole seguono i fatti, come quella prima volta che alle parolacce sotto le finestre di Cavour seguì l'apertura del "Magazzino di previdenza". Si parla tanto di inflazione e di aumento ingiustificato dei prezzi... Coop svolge, e i dati lo confermano, un ruolo importante di calmiere del mercato: nell'ultimo anno siamo stati abbondantemente sotto gli aumenti rilevati dall'Istat e risultiamo la catena a diffusione nazionale più conveniente. Ma proprio per questo, in occasione del "compleanno", vogliamo ribadire il ruolo delle cooperative, con queste iniziative:

  • blocco dei prezzi fino al 31 dicembre dei prodotti a marchio Coop, circa mille, in molte famiglie merceologiche comprese quelle non alimentari: latticini e salumi, drogheria alimentare, profumeria, igiene della persona, pulizia e accessori della casa, surgelati, usa e getta per la tavola, articoli per gli animali. Un vero e proprio maxi paniere che copre tutta la spesa base della famiglia, assicurando da un lato la qualità dei prodotti a marchio Coop e dall'altro la stabilità dei prezzi e la convenienza;
  • sconto del 10 per cento su 150 prodotti a marchio Coop di largo e generale consumo - cose importanti come pasta e latte - per almeno 5 mesi, a partire da maggio;
  • sconti percentuali su intere categorie di prodotti freschi (per esempio: carne bovina, ortaggi, frutta), che cambieranno ogni 15 giorni, quindi due occasioni al mese fino al termine dell'anno.
A queste linee generali si sommeranno altre iniziative delle cooperative, tutte volte alla convenienza e alla qualità. Come si vede, è questa una risposta forte e impegnativa, per nulla rituale o celebrativa. Nella più autentica tradizione cooperativa.

PER GLI ASTRONAUTI
Coop nello spazio
Nel 150° anniversario della cooperazione di consumatori il prodotto Coop va nello spazio come cibo per gli astronauti. È MEDIET (MEditerranea DIETa): la buona alimentazione per gli astronauti. Anche nello spazio la solita minestra stanca. L'esperimento MEDIET è stato ideato in collaborazione con IACSA (International Advanced Center for Space Applications, un Consorzio dell'Università di Firenze responsabile per l'Italia della commercializzazione di spazi a bordo della stazione spaziale internazionale, centro di eccellenza per la progettazione e la realizzazione di moduli abitativi spaziali.