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Villa Bardini e il Forte Belvedere, a Firenze, dal 18 giugno al 2 ottobre, ospitano la grande mostra “Fotografe!”, a cura di Emanuela Sesti e Walter Guadagnini, presentata e promossa dalla Fondazione Alinari per la Fotografia e dalla Fondazione CR Firenze, in collaborazione con il Comune di Firenze. Un nuovo e ambizioso progetto espositivo che ha per protagoniste assolute le fotografe di ieri e di oggi e che unisce le sale delle due sedi ospitanti in un unico itinerario, ricco e suggestivo, che affianca opere originali degli Archivi Alinari a produzioni contemporanee. L’esposizione si inserisce organicamente nell’offerta culturale estiva di Forte di Belvedere curata da Museo Novecento.

 

Partendo dagli esiti della ricerca negli Archivi Alinari, il progetto espositivo crea un percorso che intreccia e ripropone in maniera sincronica una storia che dalla fotografia delle origini attraversa il Novecento e arriva ai nostri giorni, affiancando i primi procedimenti fotografici alle sperimentazioni contemporanee. La mostra non segue quindi un andamento cronologico, ma è costruita per analogie, differenze, suggestioni, per temi e generi, primo tra tutti il ritratto fotografico, mettendo insieme in un unico percorso fotografie e fotografe nate in epoche, luoghi e contesti sociali diversi: l’intento è non tanto e non solo la ricerca di uno specifico e quanto mai ipotetico ‘sguardo femminile’, quanto l’individuazione della centralità di alcune personalità – spesso sottostimate - nello sviluppo della ricerca fotografica sin dai suoi albori. La presenza delle autrici contemporanee costituisce un ulteriore momento di riflessione che investe le pratiche artistiche odierne, a partire dal rapporto con il passato e con la memoria, siano esse individuali o collettive, all’interno di un mondo in continuo mutamento, dove anche i ruoli sociali e i paradigmi ad essi legati sono in costante divenire.

 

In mostra ‘vintage prints’, album e negativi dagli Archivi Alinari, opere provenienti dalle diverse collezioni di oltre quaranta fotografe, in molti casi inedite, a partire da quelle delle prime dagherrotipiste degli anni ‘40 dell’Ottocento, come la francese Bernardine Caroline Théodora Hirza Lejeune (Parigi 1824-1895) del fondo Oggetti Unici che è stato restaurato, catalogato e digitalizzato nel 2021 anche grazie al sostegno della Fondazione CR Firenze. Le stampe originali di Julia Margaret Cameron, Dorothea Lange, Margaret Bourke-White, Lucia Moholy, Maria Mulas, Ketty La Rocca, Lisetta Carmi, Diane Arbus, Bettina Rheims, per citarne solo alcune, si confrontano con le produzioni di dieci autrici italiane, Eleonora Agostini, Arianna Arcara, Federica Belli, Marina Caneve, Francesca Catastini, Myriam Meloni, Giulia Parlato, Roselena Ramistella, Sofia Uslenghi, Alba Zari, rappresentanti della più giovane generazione, nata dopo il 1980, che va affermandosi in questi anni sia sul piano nazionale che su quello internazionale, presenti con opere che interagiscono con il patrimonio storico Alinari. Le autrici innescano dunque una conversazione ideale con le fotografie storiche e con l’archivio stesso, così da esaltarne la matericità e l’aura, proponendo in questo modo anche nuove chiavi di lettura alle immagini provenienti da un passato talvolta lontanissimo.

 

Grazie a Calliope Arts, ente no profit con sede a Firenze e Londra, nato per valorizzare e salvaguardare il patrimonio culturale delle donne attraverso il suo progetto ‘Restoration Conversations’, la mostra si arricchisce di due sezioni dedicate a fondi degli Archivi Alinari: quello delle sorelle Wanda Wulz (Trieste 1903-1984) e Marion Wulz (Trieste 1905-1990) e quello di Edith Arnaldi (Vienna 1884-Roma 1978), nota soprattutto come scrittrice ed artista di area futurista con lo pseudonimo di Rosa Rosà, che è tra le artiste selezionate per la mostra della Biennale Arte di Venezia curata da Cecilia Alemani.

Da questi archivi sono tratte opere inedite, alcune stampate direttamente dai negativi originali, che restituiscono alla fruizione pubblica i risultati di una prima ricognizione su materiali finora meno esplorati di questi nuclei archivistici, di straordinario interesse per la storia della fotografia. Da una parte il fondo Wulz (noto per la fama internazionale delle opere futuriste di Wanda, tra cui la realizzazione della famosa sovraimpressione “Io+gatto”), di cui verranno esposti a Villa Bardini anche dei negativi, che riserveranno al pubblico e agli studiosi importanti sorprese, in particolare sul sodalizio lavorativo e artistico con la sorella Marion. Dall’altra, al Forte Belvedere, un archivio completamente da esplorare, sostanzialmente un inedito, che permetterà, anche grazie alla ricerca della storica dell’arte Lisa Hanstein, di riportare alla luce la produzione fotografica di un’artista poliedrica come Edith Arnaldi, caratterizzata da ritratti e fotografie di viaggio realizzate in Italia, Europa e Africa, e dai ritratti eseguiti nel suo studio romano, funzionali all’indagine sulla produzione pittorica futurista dell’autrice.

 

“Il punto esclamativo nel titolo della mostra – spiegano i curatori Emanuela Sesti e Walter Guadagnini – vuole sottolineare l’ammirazione per le donne che dalle origini della fotografia sino a tutto il secolo scorso, sono riuscite a conquistare una posizione in un mondo che era tutto maschile. Parliamo di figure straordinarie come Margaret Bourke-White, Diane Arbus e Lisetta Carmi, presenti con le loro immagini negli Archivi Alinari insieme a quelle note in tutto il mondo delle sorelle Wulz e a quelle sinora inedite di Edith Arnaldi, in arte Rosa Rosà. Un patrimonio sterminato che nella mostra “Fotografe!” è presentato accanto alle foto di dieci artiste contemporanee, che hanno accettato la sfida, dialogando a distanza ravvicinata, per affinità o contrasto di temi e di stili, con questo grandioso passato”.

 

La mostra vede la collaborazione di MUS.E e la Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, e il contributo di Unicoop Firenze.

 

Le attività in mostra

Durante l’apertura, a Villa Bardini, saranno organizzati dialoghi con le artiste presenti in mostra e laboratori gratuiti per famiglie e bambini dai 7 ai 12 anni. Per quanto riguarda questi ultimi, sono previste due tipologie di attività, comprese nel biglietto della mostra. “L’arte del vedere. Atelier per giovani fotografi” a cura di MUS.E. Dopo la visita alla mostra, i bambini potranno avvicinarsi al linguaggio fotografico in chiave coinvolgente e giocosa, comprendendo quali siano gli elementi principali della fotografia ed elaborando un proprio personale scatto fotografico nei meravigliosi giardini di Villa Bardini (max 20 partecipanti). Dal giovedì al sabato, in particolare: 24 e 25 giugno, ore 18/20; dal 1° al 30 luglio, ore 18/20 (ad esclusione dei giovedì 14 e 28); dal 5 al 27 agosto, ore 18/20 (ad esclusione dei giovedì 18 e 25); dal 2 settembre al 1° ottobre, ore 17/19 (ad esclusione dei giovedì 22 e 29). L’altra attività è “Erbario in cianotipia”, a cura di FOTONOMIA. I bambini verranno guidati nella realizzazione di stampe fotografiche con la tecnica della cianotipia, un antico metodo di stampa caratterizzata dal colore blu. I partecipanti verranno accompagnati nella raccolta delle erbe spontanee presenti nel parco della Villa grazie alle quali poi realizzeranno le stampe a contatto. Max 15 partecipanti. Ogni giovedì dalle 17 alle 19, dal 23 giugno al 29 settembre, ore 17/19, (ad esclusione dei giovedì 7 e 21 luglio, 11 agosto, 8 e 15 settembre).

A cura di MUS.E, a Forte Belvedere, tutti i venerdì e le domeniche alle 17 e alle 18.30, si terranno delle visite guidate alla mostra. Il percorso comprenderà anche l’esposizione di Rä di Martino “Play it again” e la straordinaria architettura militare di Forte Belvedere.

Visite riservate e gratuite per i soci Unicoop Firenze: domenica 19 e 26 giugno, 10-17-24-31 luglio, 14-21-28 agosto, 11-18-25 settembre.

Per maggiori informazioni e prenotazioni scrivere a info@musefirenze.it o telefonare al numero 055 2768224 (dal lunedì al venerdì, ore 9.30-13 e 14-17).

 

 

Villa Bardini, Costa San Giorgio 2, www.villabardini.it.

Forte Belvedere, via San Leonardo 1, www.musefirenze.it.

 

Tutte le date

Da: 18/06/2022

A: 02/10/2022

(Da martedì a domenica, ore 10–20. Lunedì chiuso, eccetto il 15 agosto)

Villa Bardini

Agevolazioni per i soci.

Contatti

Per informazioni tel. 055 2638599 - 2346988.

L’ingresso principale a Villa Bardini si trova in Costa San Giorgio 2.

www.villabardini.it

Prezzo per i soci: Speciale 2x1

Prezzo per i non soci: Da 5,00 € a 10,00 €

(Intero 10 euro; ridotto 5 euro (giovani dai 18 ai 25 anni, studenti universitari muniti di tesserino, soci Touring Club Italiano, FAI, dipendenti Toscana Aeroporti, soci delle Associazioni “Conoscere Firenze” e “Amici dei Musei”). Speciale riduzione 2X1 riservata per i soci Unicoop: due biglietti al prezzo di uno. Gratuito fino al compimento del 18° anno di età, gruppi di studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, guide turistiche e interpreti, giornalisti muniti di tesserino, disabili e rispettivi accompagnatori, membri ICOM, ICOMOS e ICCROM, possessori della Card del fiorentino. Il biglietto è valido per le due sedi e consente la visita anche alla mostra di Rä di Martino “Play it again”, in corso nella Palazzina del Forte di Belvedere. Le visite guidate, per giovani e adulti, hanno il costo di € 2,50 per residenti Città Metropolitana di Firenze e di € 5 per i non residenti Città Metropolitana di Firenze, gratuito per disabili e accompagnatori, guide turistiche e interpreti, membri ICOM, ICOMOS e ICCROM, possessori della Card del Fiorentino (nel limite delle tre attività annue). Riduzione 2x1 soci Unicoop Firenze. )

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